Roma, al via tre mesi di lavori per montare i 31 nuovi varchi ZTL in uscita: pronti da Ferragosto
Roma, partirà il prossimo 18 maggio e si concluderà il 14 agosto (salvo slittamenti dell’ultima ora) il cantiere di via dell’Oca dove il Campidoglio installerà uno dei 31 nuovi sistemi di controllo in uscita della ZTL del Centro Storico capitolino. La determina della Polizia Locale prevede divieto di sosta 24 ore su 24, rimozione forzata su entrambi i lati e, in una fase, chiusura del marciapiede destro. Non è prevista la chiusura totale della strada, ma residenti, commercianti e automobilisti dovranno fare i conti con disagi e posti auto ridotti.
Il piano vero: 31 occhi elettronici in uscita
Il caso di via dell’Oca va letto dentro un quadro molto più grande. La Giunta Gualtieri, come anzidetto, ha approvato il progetto per installare 31 nuovi varchi elettronici in uscita dalla ZTL Centro Storico, grazie a un finanziamento da 4 milioni di euro del programma “Metro Plus e città medie sud 2021-2027”. L’obiettivo del Campidoglio a guida PD non è solo controllare chi entra, ma anche e soprattutto chi esce dal centro città, per intercettare chi finora sarebbe riuscito ad aggirare i varchi di ingresso.
Il Centro diventa sempre più controllato, tra ZTL allargata e ZOna 30
La ZTL Centro Storico resta interdetta ai non autorizzati dalle 6.30 alle 18 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 14 alle 18; di notte, il venerdì e il sabato, dalle 23 alle 3, con sospensione ad agosto per la notturna. A tutto questo si aggiunge la Zona 30, in vigore dal 15 gennaio scorso su tutte le strade dentro il perimetro della ZTL Centro.
La mobilità diventa terreno politico
La scelta del Campidoglio (ZTL più ZOna 30) è presentata come una doppia nmisura di sicurezza, vivibilità e tutela del Centro. Ma politicamente il tema è delicato. Per molti cittadini e lavoratori, la somma di ZTL, varchi, limiti di velocità, controlli e mezzi pubblici spesso carenti o comunque inefficienti rischia di rendere il centro più difficile da raggiungere. Il problema non riguarda solo chi usa l’auto privata: dentro questa partita entrano taxi, artigiani, piccoli trasportatori, commercianti, residenti, lavoratori e partite Iva.
Il nodo degli autovelox e del ricorso
Sul tavolo c’è anche il tema degli autovelox, per l’appunto. Roma ha già avviato nuovi controlli di velocità su assi importanti come Tangenziale Est, viale Isacco Newton e via del Mare, con una fase di taratura e pre-esercizio prima dell’attivazione definitiva.
Zona 30, la battaglia finisce davanti ai giudici
Ma la parte più sensibile resta la Zona 30 nel Centro Storico. Contro il provvedimento della Giunta Gualtieri di gennaio scorso è stato depositato un ricorso straordinario al Consiglio di Stato da parte dell’associazione Le Partite Iva, del Comitato Tutela Parcheggi e Mobilità nel Lazio, insieme a tassisti e cittadini. I ricorrenti contestano l’impatto su libertà di circolazione, diritto al lavoro e accessibilità del centro. La decisione finale dei giudici diventa quindi una spada di Damocle politica sull’intero impianto.
Anche la Fascia Verde resta un fronte caldo
Fuori dal Centro Storico, resta aperto anche il capitolo Fascia Verde. Le limitazioni ai veicoli più inquinanti sono state confermate dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2026, dal lunedì al sabato, esclusi i festivi. Roma Mobilità ha chiarito che i divieti permanenti riguardano, tra gli altri, benzina, GPL e metano fino a Euro 2 e diesel fino a Euro 3.
Una città divisa tra sicurezza e accessibilità
Insomma, Roma pretende di ridurre traffico, incidenti e inquinamento, ma anziché rafforzare il sistema dei trasporti pubblici, aumenta controlli e sanzioni percepite spesso dai cittadini come una sorta di ‘punizione’ contro chi vive o lavora a Roma città. I 31 nuovi varchi in uscita dalla ZTL non sono solo telecamere: sono il simbolo di una mobilità sempre più controllata e sanzionata, per fare cassa, esattamente come la Zona 30 con relativi autovelox. Da Ferragosto il Campidoglio dovrà dimostrare che questa ennesima stretta migliorerà davvero la vita quotidiana, senza trasformarsi in un nuovo motivo di scontro con cittadini e categorie produttive.