Roma, alberi-stecchini davanti al nuovo eco-mostro vista Malagrotta, Giannini (SOS Roma) e residenti: «Scandalo targato Gualtieri»


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A Roma, nel quartiere di Casal Selce, piccoli alberi che sembrano stecchini spuntano davanti agli enormi silos del nuovo biodigestore AMA, con la collina di Malagrotta sullo sfondo: è l’immagine al centro dell’ultima videodenuncia di Daniele Giannini, esponente di SOS Roma, che torna ad attaccare la gestione ambientale del sindaco Roberto Gualtieri.

Il filmato mostra l’impianto industriale e le giovani piantine che, secondo Giannini, dovrebbero contribuire a ridurre l’impatto visivo dell’impianto. Un contrasto evidente, che riaccende la protesta dei residenti.

Roma, alberi minuscoli davanti ai giganteschi silos AMA

La videocamera si sofferma sugli alberelli sistemati nelle vicinanze dell’impianto. Sono giovani piante, ancora troppo piccole per nascondere le grandi strutture industriali che dominano il paesaggio.

Giannini parla ironicamente di «metodo Alfonsi», chiamando in causa l’assessora capitolina all’Ambiente, Sabrina Alfonsi.

Il problema, almeno per il momento, è sotto gli occhi di tutti: la vegetazione mostrata nel video non scherma gli impianti. Resta da capire quale sarà la sistemazione definitiva del verde e quanto tempo occorrerà perché possa assolvere alla propria funzione.

Casal Selce, un nuovo impianto all’ombra di Malagrotta

Il contesto rende la denuncia ancora più delicata. Sullo sfondo del video compare la collina della vecchia discarica di Malagrotta, simbolo di una stagione che ha segnato profondamente la storia ambientale della periferia occidentale di Roma.

Ora, nello stesso quadrante, avanza il biodigestore AMA di Casal Selce: un progetto con un finanziamento pubblico di 67,94 milioni di euro, destinato a trattare fino a 100mila tonnellate annue di rifiuti organici, producendo biometano e compost.

Non è un inceneritore, ma per i cittadini contrari all’opera rappresenta comunque un nuovo, imponente insediamento industriale in un territorio già gravato dalla presenza di impianti per i rifiuti.

Gualtieri e Veloccia nel mirino di Giannini

Nel video Giannini chiama direttamente in causa il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, contestando la distanza tra la tutela dell’Agro romano rivendicata dall’amministrazione e la trasformazione in corso a Casal Selce.

Una responsabilità politica che riguarda anche il ruolo di Gualtieri come commissario straordinario per il Giubileo: nel giugno 2025 il sindaco ha firmato un’ordinanza relativa alle autorizzazioni del biodigestore.

Per il Campidoglio, l’impianto contribuirà a rendere Roma più autonoma nella gestione dei rifiuti. Per Giannini, invece, il risultato visibile è un territorio trasformato, con grandi strutture industriali e una mitigazione verde che oggi appare insufficiente.

La rabbia dei residenti: «Viviamo con l’angoscia»

La parte più significativa della videodenuncia arriva quando Giannini lascia parlare due residenti.

Una donna indica la propria abitazione, dove vive con la famiglia e i bambini, raccontando la preoccupazione quotidiana per il nuovo impianto e per eventuali incidenti.

Un’altra residente esprime l’apprensione della figlia e richiama l’attenzione sulla presenza di scuole nella zona.

Sono timori e testimonianze, non prove di rischi sanitari già accertati. Ma raccontano il rapporto sempre più difficile tra il cantiere e una parte della comunità locale.

Ed è proprio qui che la questione diventa politica: quale risposta intende dare Gualtieri alle famiglie che si sentono esposte alle conseguenze di questa trasformazione? Quali schermature vegetali definitive sono previste? E quali garanzie concrete saranno assicurate ai residenti?

Da Ostia a Casal Selce, la lunga serie delle videodenunce

Non è la prima volta che Giannini porta davanti alla videocamera le contraddizioni che attribuisce alla gestione del verde e delle opere pubbliche romane.

Il Nuovo 7 Colli ha già raccontato le sue denunce sugli alberi sostituiti da piccoli esemplari al Mausoleo di Augusto, sulle criticità dell’area esterna dell’Auditorium Albergotti e, soprattutto, sulle nuove piantumazioni finanziate dal PNRR a Ostia.

Il 23 settembre, insieme a Jacopa Stinchelli dell’associazione CURAA, Giannini aveva denunciato gli alberi apparentemente secchi nell’area di Acque Rosse. Il 30 settembre, vicino alla Pineta di Castel Fusano, era tornato sul tema mostrando altre piantine in difficoltà, con una provocatoria protesta tra le sdraio.

Ora la telecamera si sposta a Casal Selce. Cambia il luogo, ma la domanda rivolta a Gualtieri resta la stessa: quanto vale davvero il verde promesso ai romani quando lo si confronta con quello che i cittadini vedono sul territorio?