Roma, alla scoperta dei giganti verdi: 12 visite tra alberi secolari e storie dimenticate
Roma dà il via alla caccia ai suoi giganti verdi, gli alberi monumentali che custodiscono storie, curiosità e testimonianze del passato, attraverso un ciclo di dodici visite guidate nei parchi e nei luoghi più suggestivi della Capitale. Si comincia oggi, venerdì 16 ottobre, a Villa Borghese, con un’iniziativa che proseguirà fino al 19 dicembre. Un’occasione per scoprire un patrimonio naturale che spesso passa inosservato, anche nei luoghi frequentati ogni giorno da migliaia di romani.
Roma, oggi la prima tappa tra cedri e platani
Il primo appuntamento è fissato a Villa Borghese, dalle 15.30 alle 16.30. Protagonisti saranno il Cedro del Libano e il Platano orientale della Valle dei Platani, due alberi inseriti nel percorso dedicato ai monumenti viventi della Capitale.
Il progetto si chiama Conoscere Roma attraverso gli alberi monumentali – Il Grand Tour tra gli alberi secolari di Roma e propone visite accompagnate da spiegazioni botaniche, storiche e culturali.
Domani la caccia ai giganti verdi continua a Villa Sciarra
Sabato 17 ottobre, dalle 16 alle 17, il percorso farà tappa a Villa Sciarra. Qui l’attenzione si sposterà su tre esemplari particolari: il Ginkgo biloba, il Podocarpo e la Palma Blu.
Il calendario proseguirà il 24 ottobre tra Gianicolo e Trastevere, dove sono previsti incontri dedicati alla Quercia del Tasso, al Cedro dell’Ossario Garibaldino, alla Magnolia di via Corsini e al Platano di piazza San Cosimato. Alberi che permettono di leggere la città da una prospettiva diversa.
Dal Campidoglio all’Aventino, gli alberi diventano monumenti
Il viaggio entrerà nel vivo a novembre, con appuntamenti al Celio, a Colle Oppio e in Campidoglio. Il 7 novembre sarà possibile conoscere anche la Fitolacca arborea del colle capitolino e l’Arancio di San Domenico, all’Aventino.
Quest’ultimo è uno degli esemplari più curiosi dell’intero programma, per il suo legame con la tradizione domenicana. Un modo per scoprire come, a Roma, anche un albero possa diventare parte della memoria religiosa e culturale della città.
La sorpresa finale: una sequoia nel cuore di Roma
Il calendario comprende anche Villa Torlonia e Villa Doria Pamphilj, con visite dedicate rispettivamente a un pino domestico e a un Cedro del Libano. A dicembre sarà la volta della Palma californiana di piazza Vittorio e del Pioppo nero nell’area di Conca d’Oro.
Il gran finale è previsto per il 19 dicembre al Pincio, dalle 11 alle 12. Qui i protagonisti saranno una Sequoia e un Leccio. Proprio la presenza di una sequoia, albero generalmente associato ai grandi paesaggi nordamericani, rappresenta una delle curiosità più sorprendenti dell’itinerario.
Tutte le informazioni per partecipare alle visite
Il Grand Tour comprende 12 appuntamenti distribuiti tra il 16 ottobre e il 19 dicembre 2026, con percorsi dedicati alle caratteristiche naturali degli alberi e ai loro legami con la storia, l’arte e la letteratura.
Per conoscere le modalità di partecipazione, eventuali prenotazioni e condizioni d’accesso è possibile rivolgersi agli organizzatori di FareAmbiente. Non è confermato che tutte le visite siano gratuite.
Il messaggio dell’iniziativa è semplice: Roma non conserva la sua storia soltanto nei monumenti di marmo e pietra. Una parte del suo passato continua a vivere anche tra le radici, i rami e le chiome dei suoi alberi più straordinari.