Roma, fronte ambientalista in corteo contro Gualtieri: “No speculazioni”. Nel mirino Inceneritore, stadio e ex Mercati Generali


Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri si trova a fare i conti anche con le contestazioni di una parte della sinistra ambientalista: oggi, venerdì 16 ottobre, movimenti e comitati scendono in piazza contro il consumo di suolo e le speculazioni immobiliari, mettendo in discussione anche le scelte del Campidoglio. Il corteo di Fridays for Future partirà alle 17 da Piramide, diretto al Ministero dell’Ambiente. Una mobilitazione nazionale per il clima che, nella Capitale, assume anche un significato politico locale.

La contestazione arriva dal mondo progressista

La particolarità è proprio questa: le critiche all’amministrazione Gualtieri non arrivano soltanto dal centrodestra. Alla mobilitazione partecipano anche realtà ambientaliste e associative che si riconoscono nell’area progressista. Tra queste Arci Roma e diversi comitati cittadini, impegnati da tempo contro alcuni progetti urbanistici sostenuti dal Comune. Le accuse riguardano soprattutto il consumo di suolo, il rapporto con i grandi investitori immobiliari e il coinvolgimento dei residenti nelle decisioni che trasformano la città.

Dai Mercati Generali allo stadio della Roma

Le contestazioni hanno anche nomi e luoghi precisi. Gli ex Mercati Generali, dove il progetto di riqualificazione prevede anche un grande studentato privato, sono diventati uno dei simboli del confronto sul futuro urbanistico di Roma. Alla Montagnola alcuni cittadini contestano la trasformazione dell’area dell’ex deposito Ama. Altri movimenti sollevano obiezioni sul nuovo stadio della Roma a Pietralata. Progetti diversi, accomunati dalle preoccupazioni per l’impatto edilizio, ambientale e sulla vivibilità dei quartieri.

Il ‘termovalorizzatore’ – Inceneritore divide

Tra le questioni che alimentano il dissenso figura anche il termovalorizzatore previsto a Santa Palomba, uno degli interventi più importanti sostenuti dall’amministrazione capitolina. I comitati contrari temono conseguenze ambientali e sanitarie e continuano a contestare il progetto. Il Campidoglio, invece, presenta l’impianto come una parte della strategia per ridurre il ricorso alle discariche e migliorare la gestione dei rifiuti. È un confronto che resta aperto e che coinvolge anche i territori a sud della Capitale.

Il problema politico per Gualtieri

Il punto più delicato, per Gualtieri, riguarda il rapporto con una parte del mondo associativo e ambientalista. Le proteste non rappresentano necessariamente una rottura elettorale con il centrosinistra, ma mostrano che alcune scelte della Giunta incontrano resistenze anche fuori dall’opposizione tradizionale. Con le elezioni comunali del 2027 sempre più vicine, il sindaco dovrà confrontarsi con richieste di maggiore partecipazione, tutela del verde e controllo delle trasformazioni urbane. La manifestazione di oggi non decide gli equilibri politici della Capitale, ma rende visibile un dissenso che il Campidoglio non può ignorare.