Roma, ampliamento di villa Borghese, crepa nella maggioranza Gualtieri: anche AVS si schiera contro


Contenuti dell'articolo

Roma, la polemica sull’ampliamento della Galleria di villa Borghese con la costruzione di un nuovo volume con scopo commerciale non riguarda più solo Italia Nostra e il Campidoglio, come da noi ricostruito i giorni scorsi. Ora entra dentro la maggioranza politica che sostiene il sindaco Gualtieri. Anche AVS (Alleanza Verdi e Sinistra), forza del centrosinistra capitolino, si schiera contro l’ipotesi di un nuovo volume accanto al palazzo-museo per mano di un privato. E così il dossier diventa politico: non più soltanto un tema urbanistico o culturale, ma una crepa interna alla coalizione.

La Giunta minimizza, ma il documento pesa

Il Campidoglio prova a spegnere l’incendio. La Giunta Gualtieri (a mezzo stampa) parla di una semplice memoria di Giunta, senza effetti vincolanti e senza autorizzazioni a costruire. Ma il documento approvato il 5 maggio da Gualtieri e la sua Giunta riconosce il pubblico interesse dell’iniziativa. Non è ancora un permesso a costruire, ma è un passaggio politico pesante. La proposta per mano di un soggetto privato, Proger Spa. Per il Campidoglio non ci sarebbero costi immediati. Ma il problema vero è un altro: chi decide il futuro di Villa Borghese? Il pubblico o il privato?

Italia Nostra non è più sola

Italia Nostra ha già alzato il muro contro l’operazione, denunciando più volte il rischio di trasformare Villa Borghese da uno spazio storico e iconico di Roma a un’area per fare business. Ora però la protesta pesa di più, perché non arriva solo dalle associazioni. Con Avs, il dissenso entra direttamente nel campo politico che sostiene Gualtieri. Il punto politico è Avs: può limitarsi a criticare l’ampliamento della Galleria Borghese da fuori, mentre sostiene la maggioranza che ha prodotto quella memoria?

Perché se la memoria della Giunta Gualtieri è davvero un passaggio “pesante”, allora il dissenso ambientalista non può restare solo una nota: deve diventare una richiesta chiara di stop dentro la coalizione Gualtieri.

L’Aula Giulio Cesare resta fuori

C’è anche un nodo istituzionale. La proposta non è stata validata dall’Assemblea Capitolina. A muoversi è stata solo la Giunta, con una memoria. Formalmente non c’è ancora un via libera definitivo. Politicamente, però, la direzione è stata tracciata: Roma ‘accompagna’ il progetto e mette in moto le proprie strutture lanciando un messaggio preciso alla Soprintendenza Capitolina che, proprio in questi giorni, si avvia ad esprimere un proprio parere tecnico, ossia il proprio ‘sì’ o ‘no’ al progetto..

Il problema per Gualtieri

Per Gualtieri il caso è scomodo. Da una parte c’è il racconto della modernizzazione del museo, con più spazi, servizi e accessibilità. Dall’altra c’è la difesa di Villa Borghese, parco storico e simbolico della città. La polemica, stavolta, non arriva solo dall’opposizione. Arriva anche da dentro la maggioranza. E questo rende il dossier molto più difficile da gestire.