Roma apre le porte al mondo: il Festival di Viaggio trasforma Villa Celimontana in un atlante vivo

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Roma torna a viaggiare senza muoversi. Fino al 14 giugno, Villa Celimontana e il Palazzetto Mattei ospitano la XVII edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, uno degli appuntamenti culturali più suggestivi dell’estate capitolina. Non una semplice rassegna di libri, ma un percorso tra geografie, popoli, memoria, attualità e racconti del mondo. Il viaggio qui non è vacanza: è uno strumento per capire il presente.

Il tema è “Sud!”, ma lo sguardo corre lontano

Il cuore dell’edizione 2026 è il tema “Sud!”, inteso come Sud globale, Meridione d’Italia, visione decoloniale, attenzione ai popoli indigeni e questione ambientale. Una parola breve, ma carica di significati. Dal Mediterraneo all’Amazzonia, dall’Africa all’Antartide, il festival mette insieme storie lontane e ferite vicine, trasformando Roma in una grande piazza di confronto culturale.

Circa 40 eventi tra libri, musica e reportage

Il programma conta circa 40 appuntamenti tra incontri, reading, performance, premi, laboratori, passeggiate urbane, mostre, proiezioni e attività inclusive. Dentro c’è un po’ di tutto: letteratura, giornalismo, fotografia, teatro, musica, fumetto, podcast e documentari. È il viaggio raccontato in tutte le sue forme, non solo da chi parte, ma anche da chi osserva, studia, fotografa, scrive e restituisce al pubblico una mappa diversa del mondo.

Grandi firme e racconti del presente

Tra i protagonisti spiccano nomi noti della cultura, del giornalismo e della musica: Igiaba Scego, Brunori Sas, Nicola Lagioia, Telmo Pievani, Cecilia Sala, Monica Maggioni, Alberto Negri, Carmine Abate, Antonella Anedda e molti altri. Non è una passerella mondana, ma un mosaico di voci. Al centro ci sono migrazioni, ambiente, guerre, identità, radici, confini e memoria.

Un festival gratuito nel cuore della Capitale

L’ingresso agli eventi è gratuito, con prenotazione consigliata fino a esaurimento posti. La sede principale è il Palazzetto Mattei, nella cornice di Villa Celimontana, ma alcuni appuntamenti si svolgono anche in altri luoghi della città. Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, nell’ambito di Roma Creativa 365, in collaborazione con Zètema.

Il viaggio come antidoto alla città distratta

In una Roma spesso travolta da traffico, cantieri e polemiche quotidiane, il Festival della Letteratura di Viaggio prova a proporre un’altra immagine della Capitale: una città capace di ascoltare il mondo, non solo di ospitarlo. Il rischio, come sempre, è che appuntamenti di qualità restino confinati a un pubblico già informato. Ma il segnale è forte: la cultura, quando è gratuita e accessibile, può ancora riportare Roma al centro della mappa.