Roma apre le porte del “palazzo segreto” della diplomazia: l’occasione dura poche ore. Tutte le informazioni


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Roma, Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e normalmente accessibile soltanto in occasioni programmate, apre eccezionalmente le sue porte al pubblico venerdì 18 settembre: un’opportunità limitata per entrare in uno degli edifici rinascimentali meno conosciuti e più riservati di Roma.

Un palazzo normalmente chiuso

L’appuntamento è a Palazzo Borromeo, in viale delle Belle Arti 2, lungo la via Flaminia e a poca distanza da Porta del Popolo. Le visite, organizzate attraverso il programma “Aperti per Voi” del Touring Club Italiano, sono previste su prenotazione. L’apertura del 18 settembre segue quella già organizzata l’11 settembre e rappresenta l’ultima occasione indicata nel calendario cittadino del mese per scoprire gli ambienti della sede diplomatica.

Dal Rinascimento alla diplomazia

La storia del palazzo comincia nel XVI secolo. L’edificio fu realizzato nel 1561 per volontà di papa Pio IV e legato alla famiglia Borromeo. Nel 1929 venne acquistato dal Governo italiano per ospitare la propria rappresentanza diplomatica presso la Santa Sede, funzione che conserva ancora oggi. Non si tratta, dunque, di un museo aperto quotidianamente, ma di una sede istituzionale tuttora utilizzata per incontri politici, diplomatici e culturali.

Arte antica e opere contemporanee

La visita permette di avvicinarsi a un luogo nel quale secoli diversi convivono. Agli ambienti storici, al chiostro e al giardino si affianca la collezione “Contemporanei a Palazzo Borromeo”, avviata nel 2012 e dedicata all’arte e al design italiani. Tra le presenze più importanti viene ricordata anche la fontana di papa Giulio III, opera attribuita all’architetto e scultore fiorentino Bartolomeo Ammannati.

L’occasione che scompare in fretta

Il fascino dell’iniziativa nasce proprio dalla difficoltà di entrare abitualmente nel palazzo. L’accesso non è libero come in un normale museo, ma dipende dalle aperture straordinarie e dalla disponibilità dei posti. Per partecipare è quindi necessario verificare la prenotazione sulla pagina dell’evento. Dietro il portone di viale delle Belle Arti si nasconde un frammento di Roma rinascimentale che continua a vivere come luogo della diplomazia italiana: per poche ore, però, quel mondo riservato diventa visibile anche ai cittadini.