Roma apre le tombe ‘nascoste’ della via Ostiense: ma potranno entrare soltanto poche persone
Roma restituisce al pubblico le tombe della Rupe di San Paolo con un nuovo percorso nel Sepolcreto della via Ostiense, riaperto dopo un intervento di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione finanziato dal PNRR Caput Mundi. Non si tratta, dunque, di una scoperta archeologica recente: le sepolture furono individuate tra il 1932 e il 1933 durante i lavori di ampliamento della via Ostiense. La novità è la possibilità di osservarle attraverso un itinerario rinnovato.
Duemila anni raccontati dalle tombe
Il percorso si sviluppa lungo il fronte stradale e intorno a un cortile interno. Le diverse strutture funerarie mostrano come cambiarono le abitudini dei romani nel corso del II secolo dopo Cristo. In una prima fase prevaleva la cremazione e le ceneri venivano conservate nei colombari. Successivamente si diffuse l’inumazione: gli spazi furono riorganizzati per accogliere sarcofagi, tombe sovrapposte, arcosoli e piccoli sepolcri simili a templi.
Il crollo che svelò una stanza affrescata
Il momento più sorprendente della storia arrivò nel 1953, quando il cedimento di una parete portò alla luce una camera funeraria con tre nicchie affrescate e numerose sepolture sovrapposte, risalenti al II e III secolo. Gli affreschi originali sono conservati nel Museo di Porta San Paolo. Nel nuovo allestimento, però, sono stati riprodotti a grandezza naturale, permettendo ai visitatori di ricostruire l’aspetto dell’ambiente nel suo contesto originario.
Restauro e nuova illuminazione
I lavori hanno restituito leggibilità al complesso archeologico e introdotto pannelli didattici e un’illuminazione scenografica. L’obiettivo non è soltanto proteggere le strutture, ma rendere comprensibile un luogo nel quale secoli di trasformazioni avevano sovrapposto tombe, nicchie e passaggi. Il Sepolcreto della via Ostiense diventa così il racconto concreto di una Roma che cambiava persino nel modo di salutare i propri morti.
Una visita per appena dieci persone
La prima visita del nuovo percorso è programmata per sabato 26 settembre 2026, alle ore 10, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio. L’appuntamento è in via Ostiense, presso Parco Schuster, e la durata prevista è di circa un’ora. La visita guidata è gratuita, mentre resta dovuto il biglietto d’ingresso secondo la tariffazione vigente; l’accesso è gratuito con la MIC card. I posti disponibili sono soltanto dieci e la prenotazione allo 060608 è obbligatoria.
È un’apertura piccola nei numeri, ma capace di mostrare una realtà molto più grande: sotto la Roma attraversata ogni giorno continuano a sopravvivere intere pagine della città antica.