Roma, arrivano le piante che mangiano insetti: due giorni tra orchidee rare e specie quasi introvabili


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A Roma arrivano le piante che catturano e digeriscono gli insetti, insieme a orchidee rare e spettacolari specie tropicali: sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 la Capitale ospiterà Roma Esotica, una mostra-mercato dedicata ad alcune delle varietà botaniche più insolite del pianeta. L’appuntamento è al Fusolab, dove vivaisti specializzati e collezionisti presenteranno piante difficili da trovare nei normali negozi di giardinaggio. Un’occasione per conoscere da vicino un mondo naturale che sembra uscito da un film d’avventura.

Roma, arrivano le piante carnivore che catturano gli insetti

Sono tra le creature più sorprendenti del mondo vegetale. Alcune attirano gli insetti con colori e sostanze zuccherine, altre li intrappolano attraverso foglie modificate che funzionano come vere e proprie trappole.

È il caso della celebre Venere acchiappamosche, conosciuta anche come Dionaea muscipula, capace di chiudere rapidamente le proprie foglie quando vengono stimolati particolari peli sensibili.

Queste piante non rappresentano un pericolo per le persone, ma utilizzano le prede per ottenere nutrienti preziosi negli ambienti poveri in cui si sono evolute.

Alla mostra romana saranno presenti diverse varietà carnivore, illustrate da coltivatori esperti.

Orchidee rare e piante tropicali dalle forme sorprendenti

Non ci saranno soltanto le piante predatrici. Roma Esotica, organizzata dall’associazione Verde in Scena, porterà nella Capitale anche orchidee da collezione, piante tropicali e specie epifite, che in natura crescono appoggiandosi ad altre piante senza necessariamente danneggiarle.

I visitatori potranno osservare foglie dalle dimensioni insolite, fiori dalle forme elaborate ed esemplari particolarmente ricercati dagli appassionati.

La particolarità della manifestazione è che molte piante esposte potranno anche essere acquistate direttamente dagli espositori, ricevendo indicazioni sulle condizioni necessarie per coltivarle.

I segreti per coltivare le piante carnivore anche in casa

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la possibilità di portare alcune di queste specie nei propri appartamenti.

Non tutte le piante esotiche richiedono una serra professionale, ma è importante conoscere le loro esigenze: luce, temperatura, umidità e tipo di acqua possono fare la differenza.

Per esempio, molte piante carnivore non devono essere coltivate nel normale terriccio universale né concimate come le comuni piante da balcone.

Durante la manifestazione sono previsti incontri con esperti dedicati proprio alla cura delle specie più particolari.

Domenica 18 ottobre, alle 17.30, è in programma un approfondimento specifico sul mondo delle piante carnivore.

Roma Esotica, due giorni tra rarità botaniche e incontri con gli esperti

La manifestazione debutta dopo l’esperienza di Roma in Cactus, altro appuntamento dedicato agli appassionati di piante insolite.

Sabato 17 ottobre, dalle 16 alle 17, l’Associazione Laziale Orchidee illustrerà come coltivare questi fiori in casa. Alle 17.30 seguirà un incontro sulle specie epifite.

Domenica si parlerà invece di orchidee Phalaenopsis, Araceae e tecniche di rinvaso, prima dell’appuntamento conclusivo sulle carnivore.

Un programma pensato non soltanto per i collezionisti, ma anche per chi è semplicemente curioso di scoprire come funzionano alcune delle piante più particolari del mondo.

Roma, dove vedere le piante carnivore: orari, biglietti e come arrivare

La prima edizione di Roma Esotica si svolgerà al Fusolab 3.0, in viale della Bella Villa 94, facilmente raggiungibile attraverso la fermata Alessandrino della Metro C.

L’apertura è prevista sabato 17 ottobre dalle 10 alle 20 e domenica 18 ottobre dalle 10 alle 19. La biglietteria chiuderà mezz’ora prima della conclusione delle attività.

Il contributo d’ingresso è di 5 euro. È disponibile un parcheggio multipiano gratuito nelle vicinanze e sono ammessi anche i cani, purché tenuti al guinzaglio.

La mostra si svolgerà interamente al coperto, quindi rimarrà accessibile anche in caso di pioggia. All’interno sarà presente anche un punto ristoro.

Ma la vera attrazione saranno soprattutto loro: piante capaci di catturare insetti, fiori dalle forme sorprendenti e specie difficili da incontrare nella vita quotidiana. Un piccolo viaggio nella biodiversità del pianeta, senza lasciare Roma.