Roma blindata per i cortei di venerdì 30 ottobre: Colosseo e Termini sorvegliati speciali, timore per gli infiltrati violenti
Roma si prepara a una giornata ad alta tensione per venerdì 30 ottobre, con lo sciopero generale dell’Usb, diversi cortei studenteschi e un imponente piano di sicurezza che potrebbe portare alla chiusura di alcuni accessi della stazione Termini e del Colosseo. Le autorità temono soprattutto possibili infiltrazioni di gruppi violenti e manifestazioni improvvise nel cuore della Capitale. Per questo oggi, giovedì 29 ottobre, Prefettura e Questura definiranno le misure di prevenzione.
Roma, vertice in Prefettura per blindare il centro
La macchina della sicurezza si è messa in moto in vista della mobilitazione nazionale contro la guerra, il riarmo e il carovita. In tarda mattinata è previsto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, seguito nel pomeriggio da una riunione tecnica in Questura. Il corteo principale dovrebbe partire da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, per raggiungere probabilmente San Giovanni. Resta tuttavia aperta anche l’ipotesi di un percorso verso i Fori Imperiali.
Colosseo e Termini, possibili cancelli chiusi
Tra le misure allo studio figurano la chiusura precauzionale degli ingressi laterali di Termini e controlli più rigidi sui flussi dei manifestanti. La stazione, comunque, dovrebbe continuare a funzionare e rimanere accessibile ai viaggiatori. Sorvegliato speciale anche il Colosseo, già interessato sabato scorso da un’occupazione simbolica durante un corteo non preavvisato. Per il monumento potrebbero essere predisposti presidi fissi e limitazioni agli accessi, senza che al momento risultino decisioni definitive.
Studenti in piazza, attenzione anche a Ponte Milvio
Alla protesta dell’Usb potrebbero unirsi collettivi universitari, studenti dei licei, gruppi antagonisti e movimenti filopalestinesi. Alcuni cortei dovrebbero partire dalla Sapienza e dagli istituti scolastici per confluire verso Termini. Un’altra manifestazione, promossa da gruppi di destra tra cui Dissenso, potrebbe invece partire intorno alle 9 da Ponte Milvio e rimanere nella zona nord della città. La Digos e i carabinieri stanno monitorando le diverse mobilitazioni per prevenire eventuali disordini.
Circo Massimo, la coincidenza che preoccupa
Il punto più delicato riguarda il Circo Massimo, dove venerdì mattina, intorno alle 10, è prevista l’inaugurazione del Villaggio Difesa, organizzato dalle Forze armate in vista delle celebrazioni del 4 novembre. Alla cerimonia è annunciata la presenza del ministro Guido Crosetto e di importanti rappresentanti istituzionali e militari. L’obiettivo delle autorità è impedire che eventuali gruppi intenzionati a creare tensioni possano avvicinarsi all’area, soprattutto in caso di deviazioni dal percorso concordato.
Migliaia di agenti pronti, controlli anche nella metropolitana
Il dispositivo allo studio potrebbe mobilitare migliaia di appartenenti alle forze dell’ordine e centinaia di agenti della Polizia Locale, chiamati a gestire eventuali blocchi del traffico. Non si escludono controlli preventivi nelle stazioni della metropolitana, con particolare attenzione a oggetti pericolosi e materiali utilizzabili per nascondere il volto. Sotto osservazione anche i negozi del centro, dopo le tensioni registrate nelle precedenti manifestazioni. La vera incognita rimane la possibile presenza di frange violente capaci di trasformare una giornata di protesta in una nuova emergenza per Roma.