Roma blindata per Spin Time: 10mila in corteo, strade chiuse e bus deviati. Sul tavolo resta il conto dell’acquisto

Roma, Spin Time

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Roma si prepara a un sabato di forti limitazioni alla circolazione per il corteo nazionale di Spin Time: circa 10mila persone sono attese nel centro della Capitale, mentre resta aperta una domanda molto più pesante delle deviazioni al traffico: se il Campidoglio riuscirà ad acquistare e recuperare l’ex palazzo Inpdap, da dove arriveranno concretamente i soldi? Chi li sborserà?

Diecimila persone attraverso Roma

La manifestazione partirà sabato 19 settembre alle 14 da piazza della Repubblica e terminerà a piazza Vittorio Emanuele II. Roma Mobilità prevede circa 10mila partecipanti, possibili chiusure al traffico e deviazioni delle linee del trasporto pubblico.

Il percorso attraverserà viale Luigi Einaudi, viale Enrico De Nicola, via Solferino, piazza Indipendenza, via San Martino della Battaglia, viale Castro Pretorio, viale del Policlinico, Porta Pia, viale dell’Università, viale delle Scienze, piazzale Aldo Moro, via dei Marrucini, via Tiburtina, Porta San Lorenzo, via Santa Bibiana, via Giolitti, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto.

L’obiettivo resta il palazzo

Gli attivisti chiedono al Comune di proseguire la trattativa per acquistare l’immobile di via Santa Croce in Gerusalemme e consentire in prospettiva il ritorno della comunità.

In agosto la mobilitazione era stata annunciata con un obiettivo ancora più esplicito: raggiungere la sede di Investire Sgr in via Po, la società che gestisce il fondo proprietario dell’edificio. Il tracciato ufficiale comunicato ora è diverso e termina invece a piazza Vittorio. La pressione politica sulla proprietà, però, resta al centro della manifestazione.

Vendere sì, ma a prezzo di mercato

Investire Sgr ha già chiarito di non considerare chiusa la possibilità della cessione, ma ha precisato che un’eventuale vendita dovrà avvenire a valori di mercato.

Ed è qui che emerge il nodo ancora senza risposta definitiva. Roma Capitale ha avviato il percorso per ottenere la valutazione dell’immobile dall’Agenzia delle Entrate, quindi oggi non esiste ancora un prezzo pubblico definitivo di acquisto.

Gli 800mila euro non sono la ristrutturazione

Il Campidoglio aveva indicato circa 800mila euro per gli interventi indispensabili della soluzione-ponte, necessari a una prima messa in sicurezza e al possibile rientro emergenziale di una parte degli ex abitanti. Era una spesa che Roma Capitale si dichiarava pronta a sostenere.

Ma quella cifra non rappresenta il costo della riqualificazione completa dell’intero edificio, né il prezzo di acquisto.

Nel Piano per il diritto all’abitare del 2023 il Comune aveva già inserito Spin Time tra gli immobili sui quali avviare studi di fattibilità. Lo stesso documento, però, parlava ancora della necessità di “reperire le necessarie fonti di finanziamento”, richiamando possibili sinergie con Stato e Regione e l’esempio dei fondi europei utilizzati per Porto Fluviale.

La domanda che resta: chi paga?

Il punto, quindi, non è soltanto sapere se Investire Sgr accetterà di vendere. È capire quanto costerà realmente comprare l’immobile, quanto servirà per trasformarlo e metterlo definitivamente a norma e quale capitolo di bilancio o finanziamento sosterrà l’intera operazione.

Sono circolate stime giornalistiche fino a circa 60 milioni complessivi, metà ipoteticamente per l’acquisto e metà per la riqualificazione, ma non sono cifre ufficiali del Campidoglio e non possono essere presentate come il costo accertato dell’operazione.

Sabato migliaia di persone chiederanno che la partita di Spin Time continui. Sul futuro dell’edificio, però, prima o poi serviranno anche tre numeri precisi: prezzo, lavori e copertura finanziaria. Ed è su questi che, ad oggi, manca ancora un quadro pubblico definitivo.