Roma blindata, sabato ad alta tensione, quattro cortei (di destra e sinistra): centro chiuso, bus deviati

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Roma si prepara a un sabato ad alta tensione. Il 13 giugno sarà una giornata calda sul fronte dell’ordine pubblico. In città sono previste quattro manifestazioni tra le 14 e le 19, con una partecipazione stimata in almeno 20mila persone. Prefettura e Questura lavorano al piano sicurezza per evitare contatti tra cortei contrapposti e possibili incidenti.

Il nodo politico è Prati

Il punto più delicato resta il corteo promosso dai comitati Remigrazione e Riconquista. L’appuntamento è nel quartiere Prati, con partenza da piazza della Libertà e arrivo a piazza Risorgimento, passando per via Cola di Rienzo. Una manifestazione destinata a richiamare militanti di estrema destra da diverse zone d’Italia, con la presenza annunciata anche di CasaPound.

La parola che incendia la piazza

Al centro dell’iniziativa c’è la cosiddetta “remigrazione”, cioè l’idea di trasformare in proposta politica l’espulsione e il rimpatrio degli stranieri, compresi quelli di seconda generazione. Una parola che negli ultimi mesi è entrata nel dibattito pubblico, ma che per associazioni, sinistra e movimenti antifascisti resta un concetto razzista, incompatibile con la storia democratica e costituzionale del Paese.

Le contromanifestazioni

In contemporanea sfileranno anche i cortei di risposta. Il più attenzionato partirà da piazzale del Verano per arrivare verso viale del Policlinico, con la presenza dei movimenti per il diritto all’abitare, sigle autonome, realtà anarchiche, gruppi solidali con la Palestina e attivisti dell’area antagonista. Un altro corteo, con Cgil, Anpi, Arci e associazioni antifasciste, partirà da largo Corrado Ricci per raggiungere via dello Statuto.

Le zone sorvegliate speciali

Prati, San Lorenzo, l’area della Sapienza, il Verano e l’Esquilino saranno i quadranti più osservati. I percorsi sono distanti, ma il timore degli apparati di sicurezza è che gruppi più mobili possano tentare deviazioni improvvise. Per questo il tavolo tecnico di venerdì servirà a chiudere gli ultimi dettagli: uomini in strada, chiusure, filtraggi, deviazioni bus e presidi nei punti sensibili.

Roma Futura chiede lo stop

Sul piano politico è già scontro. Roma Futura, con i consiglieri capitolini Giovanni Caudo e Tiziana Biolghini, ha chiesto il divieto della manifestazione sulla remigrazione, definendola razzista, xenofoba e contraria ai valori della Costituzione. Per il gruppo capitolino, Roma, Medaglia d’Oro per la Resistenza e città multiculturale, non può diventare teatro di un’iniziativa fondata sull’esclusione e sull’odio.

Anche Pro Vita in corteo

A complicare ulteriormente la giornata ci sarà anche il corteo del movimento Pro Vita, da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni, passando per via Cavour, Santa Maria Maggiore e via Merulana. Un altro pezzo di città attraversato da manifestanti, transenne e deviazioni. Il risultato è un sabato da bollino rosso per Roma: quattro piazze, tensione politica alta e una Capitale chiamata a reggere l’urto.