Roma, Bob Dylan arriva e mette sotto chiave i cellulari: vietate foto e video, i fan devono tornare indietro nel tempo
Bob Dylan torna a Roma e impone una regola insolita ai suoi fan: niente cellulari, fotografie o video durante il concerto di oggi, giovedì 5 novembre 2026, al Palazzo dello Sport dell’EUR. Gli spettatori potranno portare il proprio smartphone, ma dovranno tenerlo chiuso in una speciale custodia sigillata. Una scelta voluta dall’artista, 85 anni e Premio Nobel per la Letteratura, per riportare il pubblico a un’esperienza musicale senza schermi, riprese e distrazioni. L’appuntamento è alle ore 21.
Roma, Bob Dylan vieta i cellulari: ecco cosa succede all’ingresso
La regola è semplice: chi entra al concerto dovrà mettere il telefono in una custodia Yondr, dotata di una chiusura di sicurezza. Il dispositivo resterà in possesso del proprietario, ma non potrà essere utilizzato durante lo spettacolo. Chi avrà bisogno di effettuare una chiamata potrà raggiungere le aree appositamente predisposte, dove il personale sbloccherà temporaneamente la custodia. Vietati anche fotocamere, videocamere, registratori e occhiali intelligenti. Chi utilizzerà il cellulare durante l’esibizione rischia l’allontanamento.
Biglietti stampati e niente pagamenti con lo smartphone
Gli organizzatori hanno fornito indicazioni precise agli spettatori. Meglio presentarsi con il biglietto stampato o comunque disponibile su supporto cartaceo, per evitare problemi quando il telefono verrà sigillato. Consigliato anche portare contanti o una carta di pagamento fisica, perché non sarà possibile utilizzare Apple Pay o Google Pay attraverso lo smartphone. Il pubblico è invitato ad arrivare in anticipo, considerando il tempo necessario per le operazioni di ingresso. Un ritorno alle abitudini precedenti all’era digitale.
Bob Dylan a Roma con il Rough and Rowdy Ways Tour
Il concerto romano è una delle tre tappe italiane del Rough and Rowdy Ways Tour, dopo Milano e prima di Bologna, dove Dylan si esibirà il 7 novembre. Al centro dello spettacolo ci sono i brani dell’album pubblicato nel 2020, accanto a riletture del suo vastissimo repertorio. L’artista americano continua così un percorso musicale iniziato oltre sessant’anni fa, conservando la libertà di modificare arrangiamenti e interpretazioni. Una serata che promette di essere diversa anche per il rapporto tra pubblico e palcoscenico.
Prima del concerto, l’incontro con Papa Leone XIV in Vaticano
Il ritorno romano di Dylan è stato preceduto da un appuntamento particolare. Mercoledì 4 novembre il cantautore è stato ricevuto da Papa Leone XIV nel Palazzo Apostolico. Durante il breve incontro, il Pontefice gli ha donato un rosario, ricevendo in cambio una copia dell’autobiografia Chronicles – Volume 1. Il Papa aveva già citato alcuni versi pacifisti dell’artista in una pubblicazione dedicata al disarmo. Per Dylan si tratta di un nuovo incontro con un Pontefice dopo quello con Giovanni Paolo II nel 1997. Questa sera, invece, a parlare sarà soltanto la musica.