Roma, bottiglie e clochard “invadono” piazza Carpegna: Giannini (Lega) serve a Gualtieri il conto dell’insicurezza

Giannini (Lega) in piazza Carpegna

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Bottiglie di birra, vino e alcolici disseminate a terra e persone senza dimora che stazionano nella zona: piazza Carpegna diventa l’ultima tappa della lunga serie di video-denunce con cui Daniele Giannini, esponente della Lega, mette nel mirino il degrado di Roma e questa volta presenta direttamente il conto politico all’amministrazione Gualtieri.

La nuova denuncia parte da piazza Carpegna

Nel nuovo filmato pubblicato sui propri profili social, Giannini torna nel quadrante Aurelio-Boccea e punta la telecamera sullo spazio pubblico. A terra mostra una grande quantità di bottiglie abbandonate, mentre nell’area stazionano diverse persone senza dimora. Secondo la ricostruzione e la denuncia politica del leghista, alcune starebbero consumando alcolici già in pieno giorno. Una scena che Giannini utilizza per riaprire il tema del degrado e della percezione di sicurezza nel quartiere.

Nel mirino anche la Stazione di Posta

L’affondo si sposta quindi sulla politica sociale del Campidoglio. Nel vicino quadrante, in via Pier delle Vigne 3, il Comune ha inaugurato il 10 febbraio 2026 una nuova Stazione di Posta finanziata con fondi PNRR, capace di ospitare fino a otto persone e dotata di accoglienza h24, mensa, docce, lavanderia e servizi di accompagnamento sociale.

È proprio questa scelta che Giannini aveva contestato già prima dell’apertura, quando si era schierato contro la trasformazione dell’immobile in struttura per persone in grave marginalità e aveva chiesto, insieme ai residenti mobilitati, di utilizzare quegli spazi per servizi rivolti all’infanzia, come un asilo nido o una scuola materna.

«Il problema resta per strada»

Il ragionamento politico del consigliere è semplice: se l’amministrazione investe nell’accoglienza, ma contemporaneamente continuano bivacchi, bottiglie e situazioni di marginalità negli spazi pubblici del quartiere, allora – sostiene Giannini – qualcosa nel modello non starebbe funzionando come promesso.

Una conclusione che resta la posizione politica del leghista, non una valutazione oggettiva sull’efficacia della Stazione di Posta, nata invece, secondo Roma Capitale, proprio per accompagnare le persone fragili verso percorsi di autonomia personale, sanitaria e lavorativa.

Da Boccea a Carpegna, i video continuano

E il caso di piazza Carpegna non arriva isolato. Solo il 12 agosto Giannini aveva pubblicato un altro video nel quadrante di Boccea, arrivando a raccogliere e contare 61 bottiglie di birra abbandonate in uno spazio ristretto e chiamando in causa Municipio e Campidoglio.

Prima ancora erano arrivati i sopralluoghi su alberi abbattuti, verde pubblico, lavori appena conclusi e piste ciclabili contestate, compresa quella di Monte Ciocci mostrata in video per una vistosa crepa lungo il percorso.

Cambiano le strade, cambiano le immagini. Il bersaglio politico resta lo stesso: Gualtieri e il modello di città costruito dalla sua amministrazione. E stavolta, a piazza Carpegna, a fare da scenografia allo scontro sono vetri, bottiglie e marginalità sociale sotto gli occhi di tutti.