Roma è insicura, il Prefetto prolunga le “Zone Rosse”: più controlli e “Allontanamenti-forzati” fino al 24 dicembre

Roma è insicura

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Che la sicurezza a Roma resti uno dei dossier più delicati della Capitale lo dimostra la nuova ordinanza con cui il Prefetto Lamberto Giannini rimodula le cosiddette “Zone Rosse”: da oggi, 24 agosto 2026, e per quattro mesi, fino al 24 dicembre, alcune aree della città continueranno a essere sottoposte a un regime di tutela rafforzata, con la possibilità di allontanare chi presenta determinati precedenti e contemporaneamente assume comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti.

Quattro mesi di stretta fino a Natale

Il nuovo provvedimento porta il numero 334409 ed è stato adottato il 13 agosto dal Prefetto di Roma su proposta del Questore. Entra però formalmente in vigore proprio il 24 agosto e resterà efficace per quattro mesi. Non è una misura completamente nuova: la Prefettura parla espressamente di “rimodulazione delle Zone a tutela rafforzata”, proseguendo quindi un dispositivo già utilizzato nei mesi precedenti nella Capitale. I perimetri interessati vengono individuati puntualmente nell’ordinanza allegata al provvedimento.

Chi può essere mandato via dalle “Zone Rosse”

La stretta non significa che chiunque abbia un precedente possa essere automaticamente cacciato da un quartiere. La nuova normativa nazionale pone condizioni precise. L’allontanamento può riguardare soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per determinati delitti contro la persona o il patrimonio, per alcuni reati legati agli stupefacenti o alle armi, quando nelle aree protette tengano anche comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, impedendo la piena fruizione degli spazi e creando un concreto pericolo per la sicurezza.

L’ordine può scattare direttamente sul posto

È qui che le “Zone Rosse” diventano uno strumento concreto. Quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge, l’organo accertatore può impartire per iscritto l’ordine di allontanamento, indicando le ragioni del provvedimento. L’ordine ha normalmente efficacia per 48 ore dall’accertamento e viene immediatamente trasmesso al Questore. Se le condotte vengono reiterate, il Questore può adottare un più pesante divieto di accesso alle aree interessate, nei limiti fissati dalla legge.

Non una “zona proibita”, ma un filtro contro chi crea pericolo

Il punto da chiarire è proprio questo: le Zone a tutela rafforzata non sono quartieri chiusi, non introducono coprifuoco e non limitano la normale circolazione di residenti, lavoratori o turisti. Sono invece aree nelle quali lo Stato concentra uno strumento aggiuntivo di prevenzione nei confronti di persone che rientrano nei requisiti previsti dalla legge e che, in quel momento, assumono condotte capaci di creare una concreta situazione di pericolo. La normativa del 2026 consente al Prefetto di istituire queste aree per periodi fino a sei mesi, rinnovabili entro i limiti stabiliti.

Roma arriva a Natale con le “Zone Rosse”

Il dato politico e amministrativo resta comunque evidente: il dispositivo straordinario non viene smantellato alla fine dell’estate. Al contrario, viene rimodulato e accompagnato fino alla vigilia di Natale. Già ad aprile il Prefetto aveva disposto per quattro mesi un analogo sistema di allontanamento nelle Zone a tutela rafforzata; quello entrato in vigore oggi ne raccoglie il testimone. Roma arriva così all’autunno e alle festività natalizie con un’altra lunga stagione di controlli rafforzati. E il fatto che si ritenga ancora necessario mantenerli dice, da solo, quanto la partita della sicurezza nella Capitale sia tutt’altro che chiusa.