Roma brucia ancora, maxi incendio vicino a Porta di Roma: fiamme sul Gra e via di Settebagni chiusa

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Roma brucia ancora e questa volta il fronte del fuoco si è aperto nel quadrante nord della Capitale, a ridosso del Grande raccordo anulare e a poca distanza dal centro commerciale Porta di Roma, costringendo alla chiusura di un tratto di via di Settebagni. L’incendio è divampato intorno alle 11.30 di mercoledì 26 agosto, partendo da una vasta area di sterpaglie e colture all’altezza del civico 390.

Una colonna di fumo visibile da chilometri

L’allarme è scattato rapidamente. Residenti e automobilisti hanno visto alzarsi una densa colonna di fumo, visibile anche a grande distanza, mentre il fronte delle fiamme si allargava nella zona più periferica del quartiere. Le prime segnalazioni sono arrivate proprio dai cittadini. Il fuoco si è quindi avvicinato alle strutture presenti nell’area, facendo scattare un intervento massiccio dei vigili del fuoco.

Sul posto è intervenuta la squadra 6/A dei vigili del fuoco e, vista l’estensione dell’incendio, sono stati richiesti anche due moduli antincendio boschivo e la presenza del Direttore delle Operazioni di Spegnimento per coordinare le squadre sul terreno.

Via di Settebagni chiusa in entrambe le direzioni

Il rogo ha avuto conseguenze immediate anche sulla viabilità. Le pattuglie del III Gruppo Nomentano della Polizia locale hanno chiuso via di Settebagni in entrambi i sensi di marcia, per lasciare spazio ai mezzi di soccorso e mettere in sicurezza l’area.

Il tratto interessato dalla chiusura è quello compreso tra viale Franco Arcalli e via Giovanni Fantoni. Il blocco della strada è stato registrato anche dal CCISS nel corso della giornata.

Tutte le aree interessate

Il fronte dell’emergenza ha riguardato o lambito diversi punti del quadrante nord. Le aree indicate nelle ricostruzioni disponibili sono:

  • via di Settebagni, con il focolaio principale nei pressi del civico 390;
  • Grande raccordo anulare, a ridosso dell’area dell’incendio e dal quale era chiaramente visibile la colonna di fumo;
  • centro commerciale Porta di Roma, situato a poca distanza dal rogo;
  • tratto di via di Settebagni tra viale Franco Arcalli e via Giovanni Fantoni, chiuso al traffico;
  • centro di addestramento e cinoagonistica Lanciani, verso il quale le fiamme si sono pericolosamente avvicinate.

I vigili del fuoco hanno predisposto un cordone di sicurezza proprio per impedire che il fuoco raggiungesse direttamente gli animali e i locali del centro cinofilo.

Un’altra giornata di fuoco per Roma

Quello di Settebagni non è stato neppure l’unico incendio della giornata. Intorno alle 6.30 un altro rogo era scoppiato in un appartamento di vicolo di Forma Rotta, dove le fiamme hanno avuto origine dalla cucina. Sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco con autobotte e autoscala e, in quel caso, non sono state segnalate persone ferite.

Per l’incendio di Settebagni, invece, le ultime informazioni disponibili indicano che non risultano persone coinvolte, mentre la circolazione nella zona non era ancora tornata alla normalità nel primo pomeriggio.

È l’estate dei roghi: oltre 1.800 incendi

Il nuovo incendio arriva dentro un’estate già durissima. Dall’inizio di giugno a Roma sono stati registrati oltre 1.800 incendi, con una media arrivata a circa 30-40 roghi al giorno e quasi 3.500 squadre dei vigili del fuoco impegnate. A bruciare più spesso nel 2026 sono proprio sterpaglie, campi e vegetazione secca, cioè la stessa tipologia di terreno coinvolta nel rogo di Settebagni.

Ed è questo il dato che trasforma l’incendio di Porta di Roma da episodio isolato a fotografia di un’intera estate: un’altra strada chiusa, un’altra colonna di fumo sopra la città e un altro fronte di fuoco sviluppatosi tra sterpaglie a pochi passi da strade, attività e luoghi frequentati. A Roma, il 26 agosto, l’emergenza incendi non è ancora finita.