Roma brucia nonostante 26,8 milioni ad Ama per diserbo e sfalci: ma i 7 ‘tagli d’erba’ promessi da Gualtieri dove sono?
Roma fa i conti con oltre 1.800 incendi dall’inizio dell’estate 2026, fino a 30-40 roghi al giorno, mentre nel 2026 il Campidoglio ha messo in campo per Ama un perimetro contrattuale economico straordinario che arriva a toccare la cifra monstre di 26,85 milioni di euro tra diserbo e sfalci. Non sono 26,85 milioni già tutti versati: sono il valore massimo dei due servizi, liquidati sulla base delle attività effettivamente rendicontate. Ma davanti all’aumento dei roghi di vegetazione la domanda politica resta: quanti dei tagli d’erba promessi sono stati davvero eseguiti? Ma partiamo da fatti e carte.
Oltre 1.800 roghi, cresce il fuoco tra le sterpaglie
L’ultimo bilancio dell’estate è pesante: oltre 450 incendi a giugno, circa 800 a luglio e più di 530 nella prima parte di agosto, considerando Roma e la vasta area provinciale. Gli incendi di vegetazione risultano in aumento del 10%, mentre quelli boschivi diminuiscono. Non tutti i roghi interessano terreni comunali e sarebbe scorretto attribuirli automaticamente agli sfalci mancati, ma sterpaglie e vegetazione secca restano una parte centrale dell’emergenza.
Il maxi-contratto Ama da 52,1 milioni
Il ritorno stabile del diserbo ad Ama prende forma nel 2024. Dopo le linee guida approvate in primavera, il 3 maggio 2024, con la delibera di Giunta n. 145, Roma approva il contratto di servizio fino al 31 dicembre 2026: 52.136.119,24 euro complessivi. La ripartizione è precisa: 12 milioni nel 2024, 20.068.059,62 euro nel 2025 e altri 20.068.059,62 euro nel 2026.
Nel 2026 altri 6,8 milioni per sette sfalci
Poi il perimetro si allarga ancora. Il 21 maggio 2026, con la delibera n. 159, la Giunta Gualtieri approva lo schema di un servizio complementare affidato ad Ama per sfalciare aree verdi di arredo stradale, parcheggi, banchine, scarpate e fasce lungo la grande viabilità. Il tetto è di 6.787.291,24 euro, calcolato per sette sfalci. L’atto chiarisce che queste attività non erano comprese nel precedente contratto sul diserbo e sono quindi aggiuntive rispetto a quel perimetro. La notizia era stata da noi ricostruita dettagliatamente.

Nel 2026 il tetto arriva a 26,85 milioni
La somma dei due valori porta così il perimetro massimo 2026 a 26.855.350,86 euro: 20,068 milioni per il diserbo stradale più 6,787 milioni per gli sfalci complementari. Non è corretto parlare di 26,85 milioni già spesi o pagati integralmente ad Ama: entrambi i servizi prevedono rendicontazioni, liquidazioni legate alle attività svolte ed eventuali economie. Il dato, però, fotografa la dimensione economica raggiunta dalla strategia capitolina contro erbacce e vegetazione lungo le strade.
Gualtieri aveva promesso da quattro a sette tagli d’erba
La promessa politica era arrivata prima dell’estate. Il 22 dicembre 2025, presentando il Bilancio 2026, Roma annunciava circa 20 milioni per diserbo e sfalci e soprattutto il passaggio da quattro a sette interventi, quasi un raddoppio, spiegando che serviva ad affrontare gli effetti del cambiamento climatico e quindi gli incendi (inseriamo il Piano con le promesse del Campidoglio 2026-2028 in formato scaricabile alal fine di questo articolo). Il Campidoglio ha poi comunicato diversi interventi durante l’anno: il punto, dunque, non è sostenere che nulla sia stato fatto, ma misurare quanto sia stato effettivamente completato.
Ora il Campidoglio deve mostrare i risultati
Il nuovo servizio Ama contiene obiettivi precisi: almeno il 95% delle aree deve essere sfalciato entro i tempi previsti e gli interventi successivi alle segnalazioni devono avvenire mediamente entro 72 ore. Nelle comunicazioni e negli atti pubblici consultati non emerge ancora un consuntivo semplice che dica quanti dei sette passaggi siano stati completati e se quel 95% sia stato raggiunto. È questo, mentre l’area romana brucia, il dato che ora dovrebbe essere messo sul tavolo.
Dopo i milioni, il conto politico per Gualtieri
I roghi hanno cause diverse e i 1.800 incendi riguardano Roma e provincia, non soltanto il territorio di Roma. Ma il cortocircuito politico resta: dopo aver affidato ad Ama un sistema da oltre 26,8 milioni di euro di valore massimo nel 2026 e aver promesso più sfalci proprio per rispondere al clima estremo, l’amministrazione Gualtieri deve dimostrare i risultati. La domanda non è più quanti soldi siano stati annunciati, ma quanta vegetazione sia stata davvero tagliata, dove e nei tempi previsti.