Roma, caccia alla microcar delle aggressioni: spuntano nuovi video, si cerca il proprietario della macchinetta


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La microcar nera utilizzata per una serie di violente aggressioni tra Monteverde e Testaccio, a Roma, compare nei filmati delle telecamere di sorveglianza, mentre gli investigatori continuano a cercare elementi per identificare il veicolo e risalire a chi si trovava a bordo. La novità del 13 ottobre riguarda l’acquisizione di ulteriori immagini, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera. Una pista importante per ricostruire le aggressioni del 4 e 5 ottobre, durante le quali almeno sei persone sono state prese di mira per strada.

Una quarantina di telecamere sotto esame

Carabinieri e polizia locale stanno ricostruendo il percorso della vetturetta attraverso le registrazioni degli impianti pubblici e privati. Gli accertamenti hanno interessato circa quaranta telecamere tra Monteverde, Gianicolense e Testaccio. Il problema principale resta la targa, che nelle immagini finora descritte risulta difficile da leggere. Per questo gli investigatori stanno lavorando anche sull’incrocio dei dati dei veicoli immatricolati e sulle testimonianze raccolte dopo le aggressioni.

La denuncia della microcar rubata

A complicare il quadro è arrivata la denuncia presentata il 9 ottobre da un residente di Monteverde, proprietario di una microcar nera simile a quella ricercata. L’uomo ha riferito il furto del mezzo, facendo scattare verifiche per stabilire se esista un collegamento con gli episodi di violenza. Al momento, però, non è accertato che si tratti dello stesso veicolo. Il proprietario, secondo le informazioni pubblicate, non risulta indagato.

Davide Iacopini ancora in terapia intensiva

Il caso più grave riguarda l’attore Davide Iacopini, 42 anni, colpito la sera del 5 ottobre mentre percorreva via Anton Giulio Barrili su un monopattino. Dopo l’aggressione ha perso il controllo del mezzo, finendo contro un’auto parcheggiata e riportando gravi lesioni alla testa. Ricoverato al San Camillo, è stato sottoposto a due interventi neurochirurgici. Secondo l’ultimo bollettino disponibile, diffuso il 12 ottobre, il secondo intervento è riuscito e i parametri vitali sono stabili, ma la prognosi resta strettamente riservata

La caccia ai due giovani e il mistero dell’auto scomparsa

Le testimonianze descrivono due giovani, forse minorenni, uno dei quali biondo e con i capelli corti sulle tempie. La microcar, che potrebbe presentare un’ammaccatura sul cofano, non sarebbe più stata avvistata dopo le aggressioni. Gli investigatori stanno valutando anche la possibilità che sia stata nascosta in un garage oppure portata in un autodemolitore. Sono ipotesi ancora da verificare. L’inchiesta della Procura di Roma, coordinata dal pubblico ministero Ambrogio Cassiani, procede anche per tentato omicidio.

La risposta potrebbe arrivare proprio dalle immagini

Il punto decisivo resta identificare con certezza la vetturetta e ricostruire chi la guidasse nelle due serate delle aggressioni. Le nuove immagini potrebbero aiutare gli investigatori a colmare le lacune delle registrazioni già esaminate e a verificare le dichiarazioni dei testimoni. Ma tra una microcar ripresa da una telecamera e l’identificazione dei responsabili resta un passaggio fondamentale: servono riscontri concreti. È su questo che si concentra l’indagine, mentre la sorte dell’attore ferito continua a destare forte preoccupazione.