Roma, caos al ‘parco giubilare’ pre-inaugurato nel 2025, resta da completare con un milione di mutuo. Appalto annullato, scadenza il 31 dicembre


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Il Parco d’affaccio Prati dell’Acqua Acetosa, inaugurato nel maggio 2025 come una delle opere simbolo del Giubileo, ha ancora un secondo capitolo da chiudere: opere complementari da un milione di euro, una procedura da oltre 655mila euro oggi annullata e una data di chiusura prevista al 31 dicembre 2026. È questo il quadro che emerge dagli atti di Roma Capitale.

La procedura da 655mila euro è annullata

La novità più importante riguarda il primo stralcio delle opere complementari. La procedura, pubblicata il 18 aprile 2026, vale 655.256,23 euro e riguarda lavori di sistemazione paesaggistica del parco. Oggi, sul portale degli appalti di Roma Capitale, compare con una sola indicazione: “Annullato”. Nella scheda pubblica non viene spiegato il motivo dell’annullamento. Ed è proprio questo il primo punto che resta da chiarire.

Il parco era stato inaugurato nel 2025

Il parco era stato aperto alla cittadinanza il 10 maggio 2025. Roma parlava allora di 8,5 ettari riqualificati e di un investimento di circa 2 milioni di euro di fondi giubilari. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora Sabrina Alfonsi e rappresentanti del territorio, tra i quali il mini sindaco del Municipio II Francesca Del Bello. Il parco, quindi, esiste ed è stato realmente aperto al pubblico. Il nodo riguarda ciò che è arrivato dopo.

Dopo l’inaugurazione spunta un nuovo progetto

Successivamente viene programmato un nuovo intervento da 1 milione di euro, denominato “opere complementari”. In parole semplici: altri lavori per completare la riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’area.

Il progetto viene approvato dalla Giunta nel dicembre 2025 ai fini della richiesta di utilizzo di fondi derivanti da mutuo.

A marzo si parlava di lavori imminenti

Nel marzo 2026 il completamento sembrava vicino. Si parlava di nuovi lavori in partenza ad aprile, con ulteriori sistemazioni del verde, percorsi, spazi attrezzati e una cavea. La procedura per il primo stralcio viene effettivamente pubblicata poche settimane dopo. Poi arriva l’annullamento. E a quel punto la domanda diventa inevitabile: con quale nuova procedura verranno realizzati i lavori previsti?

Il ruolo del Municipio II

L’area ricade nel Municipio II. La presidente del Municipio ha quindi una responsabilità politica e territoriale nel seguire l’evoluzione dell’opera e nel chiedere tempi chiari per il completamento. Ma dagli atti disponibili non risulta che il Municipio II abbia gestito la gara o deciso il suo annullamento. La gestione tecnica fa capo al Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale.

È una distinzione importante: il Municipio può essere chiamato a rispondere politicamente sul territorio, ma non gli si può attribuire direttamente l’annullamento della procedura senza un atto che lo dimostri.

La data resta il 31 dicembre

La scheda CUP disponibile indica il progetto come attivo e riporta come data di chiusura prevista il 31 dicembre 2026. Va detto con precisione: si tratta di una data programmata, non necessariamente di un termine perentorio. Resta però il dato politico e amministrativo. Il parco è stato inaugurato nel 2025, le opere complementari valgono un milione di euro, il primo stralcio da 655mila euro risulta annullato e la fine dell’anno si avvicina.

Ora Campidoglio e Municipio II hanno una domanda a cui rispondere: come e quando verranno completati i lavori previsti?