Roma, caos allo ‘Sportello Migranti’: appalto scaduto, il nuovo non c’è. Il servizio (che il Campidoglio definisce ‘essenziale’) nel limbo
Roma, il precedente affidamento dello Sportello Unico Accoglienza Migranti di Roma situato in via Giovanni Mario Crescimbeni 25 è arrivato al termine il 30 giugno, la nuova gara è stata pubblicata soltanto il giorno successivo e, al 7 agosto, non risulta ancora pubblicata l’aggiudicazione. Eppure lo Sportello continuerebbe a funzionare, così si legge nel sito internet capitolino. La domanda è inevitabile: con quale provvedimento Roma sta garantendo il servizio dal 1° luglio?
Negli atti ufficiali pubblicamente reperibili esaminati finora non emergerebbe il provvedimento di un’eventuale proroga tecnica. Questo non significa che non esista, ma il Campidoglio dovrebbe chiarire numero, durata e costo dell’atto che consente la prosecuzione. E dovrebbe farlo per legge comn un atto facilmente reperibile sul proprio sito internet.
Il vecchio contratto finiva il 30 giugno
La gestione dello Sportello era affidata all’ATI Europe Consulting-Programma Integra, con scadenza fissata al 30 giugno. Anche l’aumento delle prestazioni già autorizzato attraverso il cosiddetto quinto d’obbligo terminava nella stessa data.
Solo il 25 giugno, cinque giorni prima della scadenza, il Dipartimento Politiche Sociali avvia la nuova procedura. E sono gli stessi uffici a definire questi servizi “essenziali e indispensabili”, sottolineando che devono proseguire “senza soluzione di continuità”.
La gara parte quando il vecchio affidamento è già finito
Il nuovo bando viene però pubblicato il 1° luglio. Le offerte restano aperte fino al 3 agosto e al 7 agosto sulla piattaforma non compare ancora l’aggiudicazione.
Il vecchio disciplinare prevedeva espressamente la possibilità di una proroga tecnica, proprio per coprire il tempo necessario a individuare il nuovo gestore. Ma negli atti pubblici consultati non è stato individuato il provvedimento che eventualmente l’abbia attivata.
Eppure lo Sportello è operativo
Il SUAM, va precisato, non risulta chiuso. Il portale ufficiale continua a indicarne sede e orari e nei chiarimenti della nuova gara Roma parla, il 23 luglio, di “personale già operante”.
Il paradosso è dunque evidente: vecchio affidamento terminato, nuovo ancora da assegnare, ma servizio regolarmente attivo.
La nuova procedura, inoltre, non è marginale: il solo lotto dedicato allo Sportello vale circa 1,985 milioni di euro, mentre il valore massimo complessivo dei tre lotti arriva a circa 4,55 milioni.
Ricapitoliamo: 30 giugno: termine documentato del precedente affidamento. 1° luglio: pubblicazione della nuova gara. 7 agosto: nessuna aggiudicazione compare sulla scheda pubblica. Lo Sportello risulterebbe però (secondo il Campidoglio) operativo ma negli atti ufficiali reperiti non emerge la proroga che spiegherebbe il periodo intermedio giunto già a 37 giorni.
Gualtieri e Funari, il nodo politico
La vicenda investe politicamente la Giunta di Roberto Gualtieri e l’assessore alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari, competente per il settore. Gli atti restano naturalmente dirigenziali, ma la programmazione di un servizio che Roma stessa considera essenziale ricade sulla responsabilità politica dell’amministrazione.
E il caso pesa ancora di più in piena estate, quando il caldo estremo rende più fragili proprio le persone cui questi servizi si rivolgono.
Ora al Campidoglio basterebbe chiarire un punto: chi gestisce lo Sportello dal 1° luglio, in forza di quale atto, fino a quando e per quale cifra?
L’avviso pubblicato il 7 agosto dal Municipio IV sul “Segretariato Sociale – Punto di Accoglienza e Prossimità” non risolve il rebus: è un servizio diverso, municipale, e partirà soltanto dal 2 novembre 2026.