Roma, caos metro: chiusa stazione metro Re di Roma per black out, passeggeri accalcati a Termini (FOTO)
Altra mattinata di passione per i passeggeri che utilizzano i mezzi pubblici a Roma. Anche oggi, come già accaduto ieri, alla fermata Termini centinaia di utenti si sono ritrovati bloccati tra banchine, scale mobili e corridoi, in attesa dei treni della metro.
Migliaia di persone stanno affollando in queste ore la stazione centrale della Capitale a causa di un rallentamento della linea in entrambe le direzioni. Le banchine, nel giro di pochi minuti, si sono riempite fino al limite, con inevitabili disagi per studenti e lavoratori che cercano di raggiungere uffici e scuole.
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Chiusa la stazione Re di Roma per blackout
La situazione è diventata ancora più complicata per chi utilizza la Metro A alla fermata Re di Roma. Da circa mezz’ora la stazione è stata chiusa temporaneamente a causa di un blackout elettrico che ha mandato in tilt il servizio. Sul posto sono intervenuti i tecnici per cercare di ripristinare il guasto nel più breve tempo possibile. Secondo le prime informazioni, la fermata dovrebbe riaprire entro i prossimi 30 minuti, ma intanto i passeggeri vengono deviati verso le stazioni vicine, con ulteriori rallentamenti e caos in superficie.
Aggiornamento: la fermata è stata riaperta alle ore 10:50.
Banchine affollate e utenti esasperati
A Termini, intanto, la situazione resta critica. I treni stanno accumulando ritardi e i flussi di persone continuano ad aumentare. C’è chi aspetta da diversi minuti fermo sulle scale, chi prova a cambiare percorso salendo sugli autobus e chi, esasperato, rinuncia direttamente ai mezzi pubblici. Scene ormai quasi quotidiane nella rete del trasporto romano, soprattutto lungo la Linea A, dove basta un guasto tecnico o un rallentamento per paralizzare mezza città.
Per i viaggiatori, i problemi legati al trasporto pubblico romano continuano ad accumularsi. Poche linee rispetto al numero reale di utenti, mezzi insufficienti, quartieri mal collegati e collegamenti che spesso saltano proprio negli orari più delicati della giornata. E mentre il Campidoglio continua a spingere sulla riduzione dell’uso delle automobili private, molti cittadini fanno notare come, al momento, manchi ancora una rete di trasporti davvero capace di sostenere la domanda di una città grande e complessa come Roma. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: stazioni intasate, autobus pieni e pendolari costretti ogni mattina a fare i conti con ritardi, guasti e attese interminabili.



