Stop al trenino giallo Termini-Centocelle, arrivano due nuovi bus: “Ma Roma Est resta isolata”
Da settimane, tra Torpignattara, Casilina e Centocelle, la sensazione è sempre la stessa: essere rimasti tagliati fuori. Da quando il vecchio trenino giallo della Termini-Centocelle è stato fermato dopo lo scontro tra convogli avvenuto il 4 marzo a Ponte Casilino, per migliaia di residenti spostarsi verso il centro è diventato più lento, complicato e spesso estenuante.
Bus pieni, attese infinite, fermate affollate già dalle prime ore del mattino. E ora il Campidoglio prova a mettere una toppa annunciando due nuove linee e il potenziamento di altre già esistenti. Una soluzione che i politici guardano con entusiasmo, mentre i cittadini restano ancora scettici, soprattutto nella zona di Torpignattara.
Dal 15 giugno arrivano i bus 104 e 105L
Il nuovo piano entrerà in vigore dal 15 giugno. Ad annunciarlo è stato l’assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè, dopo settimane di proteste e segnalazioni dei residenti rimasti senza il collegamento ferroviario più rapido verso il centro città. La novità principale riguarda l’introduzione della nuova linea 104, attiva dal lunedì al sabato. Il bus attraverserà via dell’Acqua Bullicante e collegherà il tratto della via Casilina compreso tra viale Palmiro Togliatti e via di Tor Pignattara, creando un collegamento con la fermata Malatesta della Metro C e con le linee tramviarie della Prenestina.
Arriverà poi anche la linea 105L, pensata soprattutto per le ore di punta. Il percorso interesserà il tratto tra la fermata Parco di Centocelle della Metro C e la zona di circonvallazione Casilina, passando lungo via Casilina. Il servizio sarà attivo soltanto negli orari di punta mattutini e pomeridiani, quindi gli orari più critici, quelli che solitamente coincidono con l’ingresso e l’uscita dal lavoro.
Oltre alle nuove linee, il Campidoglio ha annunciato anche un ulteriore potenziamento del bus 105, già preso d’assalto dopo la chiusura della ferrovia, e della linea 409, che collega Arco di Travertino alla stazione Tiburtina attraversando Torpignattara.
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Residenti perplessi: “Ci avete tolto il collegamento più efficiente”
Il problema, però, è che molti cittadini parlano di interventi tardivi e insufficienti. Perché il 105, spiegano i pendolari, è già oggi al collasso. “Spesso passa già pieno e non ci si riesce nemmeno a salire. E a volte capita anche per due autobus di fila”, raccontano da settimane i residenti del quartiere. E il problema non riguarda solo Torpignattara: i disagi si estendono fino a Centocelle, Pigneto e Giardinetti.
Per molti abitanti della zona il vecchio trenino, nonostante i limiti strutturali e i continui problemi tecnici, restava il mezzo più veloce e affidabile per raggiungere il centro. Ora invece il rischio, denunciano comitati e residenti, è che interi quartieri finiscano schiacciati nel traffico e dipendenti da autobus già sovraccarichi. La sensazione è che la città abbia spento una linea storica senza avere davvero pronta un’alternativa all’altezza. E il timore è che i nuovi bus possano trasformarsi nell’ennesima soluzione tampone destinata a non reggere l’impatto quotidiano di migliaia di pendolari.
Il futuro: Metro C, Pigneto e la tranvia promessa
Dal Campidoglio si continua a guardare avanti. La vecchia Termini-Centocelle è ormai destinata alla dismissione definitiva, mentre il progetto su cui punta il Comune è quello della futura tranvia Termini-Giardinetti-Tor Vergata.
Il problema è che i tempi restano lunghi. Secondo le previsioni, i lavori dovrebbero partire nei primi mesi del 2027. Quindi per almeno un altro anno e mezzo, migliaia di residenti continueranno ad affidarsi quasi esclusivamente ai bus. Ma per chi ogni mattina aspetta un autobus in via Casilina o a Torpignattara, il problema è riuscire ad arrivare al lavoro senza impiegare il doppio del tempo.