Roma, caos nidi e scuole, 106 assunzioni (su 500 richieste) non fermano la protesta: “Maestre di nuovo in Campidoglio”. Servizi a rischio
Roma, i nidi e le scuole dell’infanzia iniziano l’anno nel segno della protesta: dopo il presidio delle precarie in Campidoglio dewl 4 settembre, oggi 7 settembre educatrici e insegnanti si riuniscono in assemblea in Campidoglio mentre le 106 assunzioni annunciate dall’amministrazione Gualtieri restano lontane dalle almeno 500 richieste dalle lavoratrici.
Tre ore di assemblea, servizi a rischio
L’assemblea sindacale indetta da SGB interessa tutto il personale educativo e scolastico, di ruolo e precario, nelle prime tre ore di servizio di lunedì 7 settembre. Gli orari cambiano secondo l’apertura delle strutture: dalle 7 alle 10, dalle 7.30 alle 10.30 oppure dalle 8 alle 11. Roma Capitale ha avvertito le famiglie che durante questa fascia non può essere garantito il regolare svolgimento delle attività.
La protesta arriva sotto Palazzo Senatorio
L’assemblea arriva appena tre giorni dopo la manifestazione del 4 settembre sotto il Campidoglio. Educatrici e insegnanti precarie hanno chiesto un piano straordinario con almeno 500 assunzioni aggiuntive, lo scorrimento completo della graduatoria dei nidi entro il 2028 e una revisione delle supplenze. Dietro la protesta non c’è soltanto la ricerca del posto fisso: c’è la denuncia di servizi che continuerebbero ad affidarsi a contratti temporanei per coprire necessità permanenti.
Gualtieri risponde con 106 assunzioni
Il Campidoglio può rivendicare le stabilizzazioni realizzate negli anni precedenti, la proroga della graduatoria e le nuove convocazioni digitali per le supplenze più lunghe. Per il 2026 l’amministrazione annuncia inoltre 106 nuove assunzioni di educatrici ed educatori entro dicembre. Ma il numero non spegne la contestazione: le lavoratrici sostengono che servano almeno 500 ingressi ulteriori per coprire le uscite e rafforzare davvero gli organici.
Il nodo delle supplenze a chiamata
Il punto più delicato riguarda la vita quotidiana dentro le strutture. Secondo i coordinamenti delle precarie, le supplenze vengono impiegate per tamponare carenze diventate strutturali. La reperibilità per gli incarichi giornalieri sarebbe stata estesa dalle 7 alle 14, costringendo le lavoratrici ad attendere per ore una possibile chiamata. Un sistema che rende difficile organizzare la propria vita e non garantisce ai bambini una presenza educativa stabile.
La prova dei numeri reali
La Giunta Gualtieri sostiene di aver rimesso in moto assunzioni e graduatorie; le lavoratrici rispondono che non basta. Per capire chi abbia ragione servono ora quattro dati che il Campidoglio dovrebbe rendere immediatamente pubblici: organico previsto, personale effettivamente presente, posti vacanti e numero di supplenti utilizzati all’apertura dell’anno. Senza questa fotografia, le 106 assunzioni restano un annuncio e la scuola dei più piccoli continua a cominciare tra assemblee, proteste e famiglie avvertite all’ultimo momento dei possibili disagi.