Roma, nidi al via dal 1° settembre, ma sugli organici resta il rebus: quante supplenti ha assunto il Campidoglio?
Settembre comincia con un rebus ancora irrisolto nei nidi di Roma: alla vigilia della riapertura, scaduto quest’oggi 31 agosto alle ore 12,00 pm il termine per la firma delle supplenti, non risulta ancora pubblicato (alle ore 17,45 pm) dal Campidoglio il dato complessivo su accettazioni, rinunce e posti effettivamente rimasti vacanti. Domani, 1° settembre, i servizi educativi 0-3 sono indicati da Roma come operativi. Ma sulla consistenza finale degli organici, alla sera del 31 agosto, manca ancora la fotografia pubblica.
A mezzogiorno è scaduto il tempo per firmare
L’ultimo passaggio della procedura si è consumato proprio oggi. Gli esiti degli incarichi di Tipologia A, cioè le supplenze più lunghe, erano stati comunicati il 28 agosto. Alle candidate assegnatarie era stato dato tempo fino alle 12 di lunedì 31 agosto per entrare nella piattaforma, vedere la sede, accettare o rifiutare l’incarico e sottoscrivere digitalmente il contratto. Il giorno successivo i nidi devono riaprire.
A diverse ore dalla scadenza, però, non risulta pubblicato un riepilogo cittadino che dica quante supplenti abbiano firmato, quante abbiano rinunciato e quante posizioni necessitino ancora di essere coperte.
Il precedente: 144 incarichi e soltanto 103 candidature
Il punto è ancora più delicato perché la procedura era partita con un dato già problematico. Roma aveva messo a disposizione 144 incarichi e chiamato 184 aspiranti a esprimere le proprie preferenze. Alla chiusura della prima fase, il 21 agosto, avevano risposto soltanto 103 persone. La differenza significava che almeno 41 dei 144 incarichi non potevano essere coperti attraverso quella prima tornata, anche nell’ipotesi più favorevole.
Attenzione: 41 non è necessariamente il numero dei posti scoperti oggi. Dopo quella fase ci sono state le assegnazioni e le firme, mentre ulteriori necessità possono essere affrontate attraverso gli strumenti previsti dal sistema. Ma proprio per questo servirebbe ora il dato definitivo.
Nidi aperti, ma manca la fotografia degli organici
Roma Capitale indica espressamente le strutture educative dell’anno 2026-2027 come operative a partire dal 1° settembre. Non risulta, al momento, un provvedimento generale che rinvii l’apertura dei nidi capitolini.
Ma una cosa è dire che le strutture aprono, un’altra è sapere con quale organico partiranno. Non è oggi possibile sostenere che i nidi saranno privi del personale necessario; allo stesso modo, però, non è disponibile pubblicamente un consuntivo che permetta alle famiglie di sapere quanti dei posti inizialmente vacanti siano stati effettivamente coperti.
La corsa contro il tempo della Giunta Gualtieri
Ed è qui che il caso diventa politico. La Giunta Gualtieri e l’assessora alla Scuola Claudia Pratelli hanno puntato sulla digitalizzazione delle convocazioni e il Campidoglio rivendica anche nuove stabilizzazioni: non si può dunque parlare correttamente di un’Amministrazione immobile sul fronte delle assunzioni.
Ma far scadere le accettazioni alle 12 del giorno precedente la riapertura significa concentrare nell’ultima manciata di ore la verifica delle rinunce e delle eventuali necessità residue. E soprattutto lascia le famiglie senza un dato pubblico proprio nel momento in cui quel dato diventa più importante.
Domani arriva la prova dei fatti
Da domani non conteranno più le procedure, le piattaforme o gli annunci. Conterà ciò che succederà dentro i nidi: educatrici presenti, gruppi completi e servizio regolare.
Per Gualtieri e Pratelli il punto è semplice: quanti dei 144 incarichi iniziali sono stati coperti? Quante supplenti hanno firmato entro mezzogiorno? Quante hanno rinunciato? Quanti posti restano realmente vacanti?
Alla vigilia della riapertura, sono queste le cifre che ancora mancano. E per le famiglie romane settembre comincia con una domanda molto concreta: domani, dietro la porta del nido, ci sarà tutto il personale necessario?