Roma, caos Zone 30, ciclabili e parcheggi, Mussolini (FI) presenta il conto al Campidoglio: “Scelte sbagliate, Gualtieri non ascolta nessuno”
La gestione della mobilità a Roma finisce nuovamente sotto il fuoco dell’opposizione, con Rachele Mussolini che accusa l’amministrazione Gualtieri di aver compiuto scelte sbagliate e di avere chiuso la porta al confronto con cittadini e forze di minoranza. La capogruppo capitolina di Forza Italia concentra l’attacco su alcuni dei dossier più discussi degli ultimi mesi, dalle Zone 30 alle piste ciclabili, fino alla gestione dei parcheggi. La presa di posizione è contenuta in una nota diffusa venerdì 17 luglio e rilanciata nelle ore successive.
Mussolini: «Un quadro sconfortante»
Il giudizio politico di Mussolini è durissimo. Secondo la consigliera di Forza Italia, le notizie sulla mobilità romana delineerebbero un quadro «sconfortante», conseguenza di quelli che definisce errori dell’amministrazione e di una scarsa disponibilità ad accogliere proposte alternative. La capogruppo sostiene di aver presentato in Assemblea capitolina documenti e atti con l’obiettivo di modificare alcune scelte, trovando però la contrarietà della maggioranza. È, naturalmente, la lettura politica dell’opposizione, che ora punta direttamente sulla gestione Gualtieri.
Dalle Zone 30 alle piste ciclabili
Nel mirino finiscono soprattutto le Zone 30 nella Ztl del Centro storico e alcune piste ciclabili. Mussolini sostiene di aver chiesto di limitare le restrizioni alle strade caratterizzate da specifiche condizioni di pericolosità e critica gli interventi che, a suo giudizio, avrebbero prodotto soppressione di parcheggi e restringimenti delle carreggiate senza un sufficiente confronto preventivo con cittadini e comitati. Accuse politiche che Forza Italia utilizza per contestare nel metodo, oltre che nel merito, la linea seguita dalla Giunta.
Il nuovo terreno di scontro è la mobilità
L’attacco allarga così il confronto politico sulla città. Mussolini cita anche il sistema Sospas, l’aumento previsto degli stalli a pagamento e le nuove regole indicate per l’accesso dei veicoli elettrici alla Ztl, sostenendo di avere presentato mozioni e proposte senza trovare apertura da parte della maggioranza. Il punto politico sollevato da Forza Italia è quindi uno: non soltanto contestare singoli provvedimenti, ma accusare il Campidoglio di decidere senza ascoltare abbastanza chi quelle scelte le vive ogni giorno.
La sfida a Gualtieri verso il 2027
La mobilità diventa così uno dei terreni su cui il centrodestra prova a costruire l’opposizione a Roberto Gualtieri in vista della prossima sfida per il Campidoglio. Il sindaco e la sua maggioranza rivendicano da tempo una trasformazione della città orientata a un modello di mobilità più sostenibile; Mussolini rovescia invece la prospettiva e sostiene che il problema sia il modo in cui le decisioni vengono adottate. Due visioni opposte che, con l’avvicinarsi della scadenza elettorale del 2027, promettono di rendere sempre più acceso lo scontro sulla Roma che verrà.
