Roma capitale dei grandi eventi? Piazza del Popolo piena, stop metro alle 23,30 e Flaminio chiusa: folla a piedi dopo il TIM Summer Hits
Roma canta, balla, si illumina. Poi spegne la metro. La seconda serata del TIM Summer Hits, lunedì 22 giugno, non era un evento minore né una serata qualsiasi: sul palco di Piazza del Popolo si sono alternati Achille Lauro, Elettra Lamborghini, Emis Killa, Ernia, Fred De Palma, J-Ax, Mara Sattei, Marco Masini, Negramaro, Noemi, Raf, Rocco Hunt e altri artisti.
Il racconto social: “Siamo scappate prima per non perdere la metro che chiudeva alle 23,30”
Il problema, però, si è presentato quando la musica è finita. O meglio: prima ancora che finisse. Sui social monta la rabbia di chi racconta di essere andato via mezz’ora prima della chiusura della serata per non restare intrappolato nel dopo-evento. Una fuga preventiva, quasi una strategia di sopravvivenza urbana. Vai via mezz’ora prima, rinunci allo spettacolo, corri verso la metro che chiudeva alle 23,30 (come se fosse una serata qualsiasi). Poi la beffa: secondo le testimonianze, la stazione Flaminio era chiusa.
La camminata forzata verso le fermate ‘alternative’ di Spagna e Lepanto
La soluzione, per molti, sarebbe diventata una sola: camminare in fretta verso Spagna o Lepanto, sperando di trovare ancora una metro utile. Per i ragazzi, pur stanchi dopo ore in piedi, può anche essere una corsa sopportabile. Ma una piazza così richiama anche signore, signori, famiglie e persone meno allenate, che hanno tutto il diritto di godersi un evento in centro senza trasformare il ritorno a casa in una prova di resistenza. È lì che la distanza diventa ‘politica’: tra la Roma dei grandi eventi e la Roma che poi non sa riportare tutti a casa coi mezzi pubblici.
La Capitale a metà
L’amministrazione capitolina vende Roma come capitale internazionale dei grandi eventi. Ma se dopo una serata con artisti di primo piano migliaia di persone devono inseguire una fermata aperta, il racconto si sgretola. La città-vetrina diventa città-labirinto. Sul palco scorrono le hit dell’estate, sotto terra resta la solita domanda: chi riporta a casa la gente?
Il nodo delle metro prolungate
Roma Mobilità ha poi scritto, nella pagina aggiornata il 23 giugno, che “oggi e domani” le metro sarebbero state prolungate fino all’1.30: una formula che rende chiara la copertura per il 23 e 24 giugno, ma non scioglie del tutto il nodo della sera del 22, quella al centro delle proteste social. L’evento TIM Summer Hits era comunque in programma dal 21 al 24 giugno, gratuito e con oltre 80 artisti complessivi: non un appuntamento improvvisato, ma un format enorme, annunciato e istituzionalmente presentato.
Roma non può avere paura della folla: grande nei proclami, piccola nei mezzi pubblici
Il punto non è solo una stazione chiusa. È la filosofia. Roma invita le persone in piazza, celebra la musica, riempie il centro, poi sembra spaventarsi davanti alla folla che lei stessa ha convocato. Una Capitale europea non può chiedere ai cittadini di usare il trasporto pubblico e poi lasciarli nell’ansia dell’ultimo treno. Dopo il TIM Summer Hits resta una fotografia impietosa: Piazza del Popolo piena, metro fragile, utenti arrabbiati. La festa finisce, il flop resta.