“A Roma la ciclabile più pazza del mondo”: Giannini (Lega) attacca Gualtieri: ““380mila € per un percorso incomprensibile”
A Roma scoppia un nuovo caso politico sulle ciclabili. A dare fuoco alle polveri è di nuovo Daniele Giannini, consigliere capitolino della Lega, che pubblica un nuovo video di denuncia contro l’amministrazione Gualtieri. Nel mirino finiscono ancora una volta il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè. Questa volta la scena si sposta a Monteverde, in via Virginia Agnelli, dove è in corso di realizzazione una pista ciclabile che Giannini definisce senza giri di parole “la più pazza del mondo”.
La ciclabile nel mirino
Secondo la denuncia politica del consigliere leghista, l’opera sarebbe costata 380mila euro e presenterebbe un tracciato difficile da comprendere. Un percorso fatto, nella lettura di Giannini, di curve, controcurve, passaggi tortuosi e soluzioni che apparirebbero poco razionali agli occhi dei cittadini. La critica non è solo tecnica, ma soprattutto politica: per la Lega quella ciclabile diventa il simbolo di una mobilità progettata dall’alto, lontana dalla realtà delle strade romane.
L’accusa: “Soldi pubblici buttati”
L’attacco è durissimo. Giannini accusa il Campidoglio di aver “gettato al vento” 380mila euro di soldi pubblici. Una frase pesante, studiata per colpire direttamente il cuore della narrazione dell’amministrazione Gualtieri: quella di una città che investe sulla mobilità sostenibile. Per il consigliere della Lega, invece, il punto è opposto. Non si contesta in astratto la mobilità alternativa, ma il modo in cui Roma starebbe realizzando alcune opere: senza logica, senza chiarezza e senza reale utilità per i quartieri.
Monteverde diventa terreno di scontro
Via Virginio Agnelli, nel quartiere Monteverde, diventa così l’ennesimo campo di battaglia tra opposizione e maggioranza capitolina. Da una parte il Campidoglio, che continua a rivendicare la trasformazione della mobilità urbana. Dall’altra la Lega, che usa il caso della ciclabile per denunciare quello che considera uno spreco di risorse e una gestione confusa della città. Il video di Giannini punta proprio su questo: mostrare ai romani un’opera che, secondo lui, sarebbe incomprensibile prima ancora che costosa.
La lunga serie di denunce
La ciclabile di Monteverde non è un episodio isolato nella comunicazione politica di Giannini. Il consigliere capitolino ha già pubblicato numerosi video di denuncia sul degrado urbano, sul verde pubblico, sugli alberi, sulla manutenzione e sulla mobilità. Una linea martellante, costruita strada per strada, quartiere per quartiere, con l’obiettivo di mettere Gualtieri e la sua giunta davanti alle criticità quotidiane della Capitale. Alberi trascurati, cantieri contestati, piste ciclabili discusse: il racconto è sempre lo stesso, quello di una Roma che secondo l’opposizione corre dietro agli slogan e inciampa nella realtà.
Il nodo politico per Gualtieri e Patanè
Il caso di Monteverde pesa perché tocca uno dei dossier più sensibili della giunta: la mobilità. Le ciclabili, a Roma, non sono più soltanto una questione di viabilità. Sono diventate un simbolo politico. Per Gualtieri e Patanè rappresentano la città che cambia. Per l’opposizione, invece, rischiano di diventare il manifesto di una Capitale che spende, disegna, restringe carreggiate e complica la vita dei residenti senza risolvere i problemi veri. E così una pista ciclabile in costruzione si trasforma nell’ennesima grana per il Campidoglio.
Una polemica destinata a correre
La denuncia di Giannini è destinata a far discutere. Perché mette insieme tre ingredienti esplosivi: soldi pubblici, mobilità e periferie urbane. Il risultato è un attacco diretto alla credibilità amministrativa della giunta. La domanda politica che resta sul tavolo è semplice: Roma sta costruendo una rete ciclabile moderna oppure sta accumulando interventi scollegati, costosi e difficili da capire? A Monteverde, per la Lega, la risposta è già scritta sull’asfalto.