Roma, caveau della droga sotto il pavimento: nasconde 315 dosi di cocaina, arrestato “custode” dello spaccio

La droga sequestrata dalla polizia

All’apparenza era un appartamento normale. Ma sotto un pavimento apparentemente anonimo, c’era nascosto un caveau della droga, un piccolo “fortino” dello spaccio. È qui che la Polizia di Stato ha trovato 315 dosi di cocaina, pronte per essere vendute. E con loro, anche il presunto “custode” di quel sistema, un uomo di 52 anni, romano, arrestato ieri a Roma, al Quarticciolo.

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Il nascondiglio sotto il pavimento: la mattonella che ha tradito il pusher

Gli agenti lo tenevano d’occhio nell’area nota come “La Madonnina”, da tempo osservata speciale per il traffico di stupefacenti. I poliziotti hanno deciso di perquisire l’abitazione del 52enne, grazie al fatto che l’uomo aveva con sé un mazzo di chiavi. Inizialmente l’abitazione non presentava nulla di sospetto. Ma in camera da letto, in una zona appartata, una mattonella del pavimento risultava leggermente fuori asse. Un’anomalia minima, ma sufficiente per insospettire i poliziotti. Una volta rimossa, sotto è comparso un incavo ricavato nel massetto: un caveau artigianale, nascosto con cura e pensato per custodire lo stupefacente lontano da occhi indiscreti. Dentro c’erano 315 dosi di cocaina, già confezionate e sistemate ordinatamente, pronte per essere immesse sul mercato.

A completare il tutto sono stati anche i fogli trovati nella stanza, lasciati accanto al letto. Niente app criptate o sistemi sofisticati: una gestione “hold school” dello spaccio, con le veline scritte a mano. Gli agenti hanno sequestrato diversi fogli manoscritti con quella che appariva come una vera e propria contabilità dello spaccio, una sorta di registro delle consegne e dei movimenti economici legati alla vendita delle dosi.

Sequestrati soldi e cellulari

Nel corso dell’operazione sono stati trovati anche 635 euro in contanti, ritenuti il probabile provento dell’attività di spaccio, oltre a diversi telefoni cellulari considerati strumenti utili alla gestione della rete di vendita. Per il 52enne sono quindi scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’Autorità Giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto.