Roma celebra i 25 anni di Harry Potter: il Museo del Videogioco si trasforma in… Hogwarts


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L’occasione arriva in un anno particolare per gli appassionati: il GAMM ha organizzato l’evento per celebrare i 25 anni dall’uscita cinematografica del primo film di Harry Potter. Ma niente semplice esposizione da osservare a distanza. L’idea è far entrare il pubblico direttamente nel gioco, fondendo la saga del maghetto con la vocazione del museo romano: raccontare la storia e l’evoluzione del videogioco attraverso esperienze che possono essere provate in prima persona.

Grifondoro o Serpeverde? Decide lo Smistamento

Tutto comincia all’ingresso. Ogni partecipante viene assegnato a una delle quattro Case di Hogwarts: Grifondoro, Serpeverde, Corvonero o Tassorosso. Riceve quindi un adesivo della propria Casa e da quel momento ogni attività può portare punti alla squadra. Non si entra, insomma, soltanto per guardare: per qualche ora il museo diventa una competizione collettiva ispirata alla scuola di magia più famosa del cinema.

Quidditch sul maxi schermo del museo

Una delle sfide centrali è il torneo di Harry Potter: Quidditch Champions, disputato sul grande ledwall del GAMM. I concorrenti possono cimentarsi nel gioco e conquistare punti per la propria Casa. Accanto al torneo sono disponibili postazioni dedicate ai videogiochi di Harry Potter, dalle produzioni più recenti fino ai titoli che hanno accompagnato negli anni la fortuna digitale della saga.

Sette Horcrux nascosti nelle sale

Poi arriva la parte più curiosa. Sette oggetti ispirati agli Horcrux sono stati nascosti all’interno del museo. Per trovarli bisogna esplorare le sale e ogni ritrovamento contribuisce alla competizione tra Case. Ci sono inoltre quiz su libri, film e videogiochi, pensati per mettere alla prova anche chi crede di conoscere ogni dettaglio dell’universo creato intorno a Harry Potter.

Harry Potter incontra cinquant’anni di videogiochi

E proprio la location rende particolare la giornata. Il GAMM non nasce come museo dedicato alla saga: è il Museo del Videogioco di Roma, uno spazio in cui console storiche, cabinati da sala giochi, videogiochi moderni e postazioni interattive raccontano il passaggio dall’analogico al digitale. Il percorso permette anche di giocare con numerose macchine e console che hanno segnato diverse generazioni.

Oggi, però, tra joystick e cabinati si inserisce un’altra storia diventata ormai patrimonio popolare. Hogwarts incontra il videogame nel centro di Roma e per una giornata il museo cambia pelle: niente binario 9¾ da attraversare, ma basta varcare la porta del GAMM per ritrovarsi con una Casa da difendere, punti da conquistare e sette Horcrux da scovare prima degli avversari.