Roma, chiama la Polizia per farsi proteggere dall’ex: poi vuole tornare con lui e picchia gli agenti. Arrestati entrambi
Ha chiamato la Polizia terrorizzata. Il suo ex marito aveva preso a calci la porta, era entrato in casa, l’aveva spintonata e le aveva portato via l’iPhone e 150 euro. E lei, 28 anni, aveva talmente paura di incontrarlo di nuovo da chiedere agli agenti di accompagnarla in commissariato per denunciarlo.
Poche ore dopo, però, nello stesso commissariato, i due si sono ritrovati faccia a faccia. Lui le ha chiesto di tornare insieme. E quella storia, iniziata con una richiesta d’aiuto, ha preso una piega decisamente diversa: la donna non ha più voluto denunciarlo, ha cercato di raggiungerlo e, quando i poliziotti l’hanno fermata, ha iniziato a picchiarli. E, alla fine, in manette sono finiti entrambi.
Roma, calci e pugni per sfondare la porta dell’ex, poi aggredisce i carabinieri con una bottiglia
Roma, l’ex prende a calci la porta e lei chiama la Polizia
La vicenda, come riporta IlMessaggero, è iniziata poco dopo le 10 di lunedì 7 settembre al Collatino, a Roma. La 28enne, di origine tunisina, ha chiamato la Polizia chiedendo aiuto. Il suo ex marito, 23 anni e suo connazionale, era sottoposto a un divieto di avvicinamento, ma si era presentato ugualmente sotto casa. Ha preso a calci la porta dell’appartamento fino a danneggiarla, quindi è entrato. Una volta dentro ha strattonato e spinto la donna, poi le ha preso l’iPhone e 150 euro in contanti ed è fuggito.
Quando gli agenti hanno raggiunto la 28enne in strada, era ancora molto agitata. Ha raccontato quello che era appena accaduto e ha deciso di formalizzare la denuncia. Sulla porta e sul pianerottolo erano ancora visibili i segni dei calci.
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28enne terrorizzata (e rapinata) dall’ex marito
La donna non voleva neppure percorrere da sola la strada fino al commissariato Sant’Ippolito. Temeva di incontrare nuovamente l’ex marito e ha chiesto agli agenti di essere accompagnata. Nel frattempo è partita la ricerca del 23enne. A tradirlo è stato proprio il telefono sottratto poco prima alla donna. Grazie alla geolocalizzazione dell’iPhone, i poliziotti sono riusciti a seguirne gli spostamenti. Il giovane è stato individuato e fermato mentre si trovava su un autobus diretto verso Porta Pia. A quel punto anche lui è stato portato in commissariato. Ma è stato proprio lì che la situazione si è capovolta.
I due ex coniugi si sono incrociati negli uffici di Polizia. Il 23enne, in quel momento piantonato, ha iniziato a chiamarla per nome e a chiederle di tornare insieme. La 28enne si è avvicinata. Gli agenti sono intervenuti immediatamente per separarli e impedire il contatto, proprio perché sull’uomo gravava il divieto di avvicinamento.
La donna è stata quindi accompagnata in un’anticamera del commissariato per tenerla lontana dall’ex. Ma a quel punto non era più lei a voler stare distante dall’uomo.
«Non voglio più denunciarlo»: arrestati sia lei che l’ex marito
La 28enne ha cambiato idea. Non voleva più presentare la denuncia per quanto accaduto poche ore prima. Voleva invece raggiungere il 23enne e stare con lui. Un’agente e un viceispettore hanno cercato di calmarla e impedirle di avvicinarsi all’uomo. Lei ha reagito dimenandosi e sferrando diverse gomitate ai poliziotti. Uno degli agenti è rimasto ferito anche a un braccio. Entrambi hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere: per uno sono stati stabiliti 10 giorni di prognosi, per l’altro cinque. A quel punto, anche la 28enne che poche ore prima aveva chiamato la Polizia chiedendo protezione, è stata arrestata.
Nel frattempo il 23enne era stato arrestato per la violazione del divieto di avvicinamento. La donna, invece, è finita in arresto per quanto accaduto all’interno del commissariato e deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Le udienze di convalida si sono svolte poche ore dopo a piazzale Clodio e i due sono tornati in libertà in attesa del processo.