Roma, ciclabile da 380mila euro a Monteverde, esplode la polemica: “Passa tra fermate bus, marciapiedi e rampe per disabili”
C’è chi la percorre in bicicletta. Chi ci passa accanto con il passeggino. Chi aspetta l’autobus. E chi esce semplicemente dal portone di casa. A Roma ci sono piste ciclabili che dividono l’opinione pubblica. E poi ci sono quelle che fanno discutere ancora prima di essere utilizzate davvero. Stavolta tocca quella di Monteverde, dove la ciclabile di via Virginia Agnelli è scoppiata una nuova polemica, dovuta proprio al fatto che quegli spazi andrebbero condivisi in modo poco funzionale.
“Percorso a ostacoli tra pedoni, autobus e accessi privati”
A sollevare il caso è Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che ha annunciato il deposito di un esposto corredato da documentazione fotografica, rilievi tecnici e centinaia di firme raccolte tra i residenti della zona. “Dopo la ciclabile che finisce contro un muro, quella che si interrompe nel nulla e quelle che hanno cancellato parcheggi e congestionato interi quartieri, Roma scopre un nuovo capolavoro della mobilità ideologica firmata dal sindaco Gualtieri da un’idea del M5S”, esordisce Santori.
La nuova ciclabile di Monteverde, costata circa 380 mila euro, sta già dividendo i residenti. E sono molti quelli contrari, almeno se fatta secondo il progetto del Campidoglio. “Le immagini parlano da sole”, sostiene Santori, che punta il dito contro un percorso ritenuto poco funzionale e potenzialmente problematico sotto il profilo della sicurezza. “Il percorso salta continuamente dal marciapiede alla carreggiata, attraversa fermate degli autobus, si sovrappone ai percorsi pedonali, lambisce accessi privati e attività commerciali, arriva a interferire perfino con le rampe destinate alle persone con disabilità“, accusa il consigliere.
Roma, 16enne accoltellato a Monteverde per una rapina: è grave
Le proteste dei residenti
E a pensarla come l’esponente leghista sono anche centinaia di residenti, che hanno raccolto le loro firme e le hanno affidate a Santori per dimostrare la loro contrarierà al progetto. La vicenda è approdata anche nelle sedi istituzionali. Santori ha infatti annunciato di aver depositato un esposto dettagliato accompagnato da documentazione fotografica, osservazioni tecniche e dalle firme dei residenti della zona precedentemente raccolte. Il tema è stato affrontato anche in Commissione Trasparenza con il presidente del Municipio Elio Tomassetti “restato in silenzio”, sottolinea Santori.
La nuova polemica riaccende il dibattito sulla rete delle ciclabili a Roma, tema che negli ultimi anni ha spesso diviso cittadini, associazioni e forze politiche. Da una parte c’è chi ritiene indispensabile ampliare gli spazi dedicati alla mobilità sostenibile e alle biciclette. Dall’altra c’è chi chiede progetti maggiormente integrati con il tessuto urbano esistente e capaci di garantire una separazione più netta tra traffico veicolare, percorsi pedonali e piste ciclabili.
«Roma non ha bisogno di piste ciclabili trasformate in percorsi a ostacoli», afferma Santori. «Ha bisogno di infrastrutture sicure, funzionali e condivise con i cittadini». Parole che rilanciano una discussione destinata a proseguire ancora a lungo. Perché dietro la vicenda di via Virginia Agnelli non c’è soltanto una pista ciclabile. C’è il confronto, sempre più acceso, sul modello di mobilità che dovrà caratterizzare la Capitale nei prossimi anni.


