Roma, cocaina nascosta nei telecomandi e nei tubi del lavatoio a Pietralata: sequestrati droga, soldi e una pistola (VIDEO)

soldi e droga

Telecomandi modificati per nascondere la cocaina, dosi infilate nei tubi di ferro del lavatoio condominiale, hashish conservato in frigorifero e quasi 1.500 euro in contanti nascosti tra le pagine di un libro. È il sofisticato sistema scoperto dalla Polizia di Stato nel quartiere Pietralata, dove un ventenne romano è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi e munizioni.

L’operazione, condotta dagli agenti della Sezione Falchi della Squadra Mobile di Roma, ha portato al sequestro di oltre 300 grammi di cocaina, hashish già suddiviso in dosi e di una replica di pistola semiautomatica priva del tappo rosso, insieme a 23 munizioni.

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La cocaina nascosta dentro il telecomando delle chiavi

Da giorni il giovane continuava a fare la spola tra la strada e uno stabile di Pietralata, con un via vai ritenuto incompatibile con una normale routine quotidiana. I Falchi hanno quindi deciso di monitorarne gli spostamenti e, una volta raccolti sufficienti elementi, sono intervenuti per un controllo.

In un primo momento il ventenne ha mostrato nervosismo e poca collaborazione. Poi gli agenti hanno controllato il mazzo di chiavi. Uno dei telecomandi era stato modificato e trasformato in un vero e proprio contenitore. All’interno i poliziotti hanno trovato tre dosi di cocaina, accuratamente occultate. Una scoperta che ha spinto gli agenti ad approfondire immediatamente gli accertamenti.

Il deposito sul terrazzo condominiale

Messo di fronte all’evidenza, il giovane ha accompagnato i poliziotti sul terrazzo condominiale, dove era stato allestito un nascondiglio tutt’altro che improvvisato. Tra i tubi in ferro dei lavatoi gli agenti hanno recuperato oltre 300 grammi di cocaina, già confezionata in numerose dosi pronte per essere cedute sul mercato dello spaccio. Nello stesso punto era stata nascosta anche una replica di pistola semiautomatica senza tappo rosso, avvolta in una maglia e custodita all’interno di una busta di plastica, insieme a 23 munizioni.

La perquisizione è poi proseguita nell’appartamento condiviso dal ventenne con il padre. Anche qui gli agenti hanno trovato un ulteriore espediente per nascondere la droga: alcune dosi di hashish erano state riposte in un pacchetto di sigarette conservato nel frigorifero, nel tentativo di renderle meno individuabili durante eventuali controlli.

I soldi nascosti dentro un libro

Nel corso degli accertamenti domiciliari è stato recuperato anche un libro utilizzato come cassaforte. Tra le pagine erano nascosti circa 1.500 euro in banconote di piccolo taglio, denaro che, secondo gli investigatori, rappresenterebbe il presumibile provento dell’attività di spaccio.

Al termine delle verifiche il 20enne romano è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi e munizioni. L’Autorità giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel IV Municipio di Roma e l’obbligo di permanere nella propria abitazione nella fascia oraria compresa tra le 19 e le 8 del mattino.