Roma, comprare casa costa sempre di più: prezzi ancora in salita, ma il mercato non si ferma
Comprare casa a Roma costa sempre di più, ma l’aumento dei prezzi non basta a fermare un mercato immobiliare che continua a macinare compravendite, sostenuto dalla domanda delle famiglie e da chi punta sul mattone come investimento. È il paradosso fotografato dal secondo Osservatorio sul mercato immobiliare 2026 di Nomisma: nella Capitale gli appartamenti rincarano, gli sconti si restringono e le trattative si chiudono ancora rapidamente.
Prezzi in aumento anche nel 2026
Nel primo semestre del 2026, le abitazioni nuove o in ottimo stato hanno registrato un aumento dei prezzi del 2% rispetto alla seconda metà del 2025 e dell’1,3% su base annua. Anche l’usato continua a correre, con una crescita dell’1,6% sul semestre e dello 0,9% rispetto all’anno precedente. Un incremento che non sembra spaventare gli acquirenti, nonostante l’accesso alla casa diventi progressivamente più difficile.
Oltre 37mila case vendute in un anno
La prova della forza del mercato arriva dai numeri del 2025. A Roma sono state concluse 37.293 compravendite residenziali, con un aumento del 6,2% rispetto all’anno precedente. Dietro questa corsa non ci sono soltanto le famiglie in cerca di un’abitazione: il mattone continua a essere percepito come un investimento sicuro, soprattutto nelle aree più attrattive e turistiche della città.
Il risultato è un mercato nel quale la domanda resta viva e sostiene i valori. Le quotazioni pubblicate per giugno 2026 confermano il quadro: secondo Idealista, il prezzo medio richiesto a Roma ha raggiunto i 3.429 euro al metro quadrato, con un aumento del 6,7% rispetto a giugno 2025. I valori cambiano profondamente da una zona all’altra, ma la tendenza generale resta orientata verso l’alto.
Pochi sconti e vendite in quattro mesi
Chi mette in vendita un appartamento, soprattutto se nuovo o già ristrutturato, ha meno bisogno di abbassare il prezzo. Lo sconto medio rispetto alla richiesta iniziale si ferma al 5% per le abitazioni nuove o in ottimo stato e sale all’8,5% per quelle usate. Il tempo medio necessario per trovare un acquirente resta intorno ai quattro mesi, tanto nel nuovo quanto nell’usato.
Sono dati che raccontano un mercato ancora liquido: gli immobili appetibili cambiano proprietario senza lunghe attese e le distanze tra le richieste dei venditori e le offerte degli acquirenti si stanno riducendo. Anche la tradizionale separazione tra Centro e periferia appare meno netta rispetto al passato, almeno per quanto riguarda i margini di trattativa.
Affitti più cari, il mattone rende ancora
La pressione non riguarda soltanto chi vuole comprare. Anche gli affitti continuano a salire: i canoni hanno registrato un aumento del 2,9% su base annua e dell’1,5% rispetto al secondo semestre del 2025. Il rendimento lordo da locazione resta stabile intorno al 6%, mentre per trovare un inquilino servono mediamente due mesi e mezzo.
Roma si ritrova così stretta tra due corse parallele: quella dei prezzi di vendita e quella dei canoni. Una città nella quale la casa vale sempre di più, ma rischia di diventare sempre meno accessibile per chi deve viverci e sempre più appetibile per chi può permettersi di trasformarla in una fonte di reddito.