Roma, concerti nell’antica città sepolta: a Gabii debutta il Teatro con ingresso a un euro. Tutte le informazioni


Contenuti dell'articolo

Per la prima volta l’antica Gabii, uno dei siti archeologici più importanti del territorio di Roma, diventa anche un palcoscenico musicale: l’11 e il 12 settembre tra le rovine sulla via Prenestina debutterà il nuovo Teatro campestre, una struttura temporanea realizzata nel paesaggio archeologico per ospitare spettacoli dal vivo. E per entrare basterà un biglietto da un euro.

Un teatro che nasce dentro il paesaggio

Non sarà una normale platea trasportata dentro un sito archeologico. Il Teatro campestre è stato pensato espressamente per Gabii da Cactus e dal collettivo GRRIZ come un’installazione reversibile capace di inserirsi senza trasformazioni permanenti nel paesaggio. Tra i materiali utilizzati ci sono anche le balle di fieno, che contribuiscono a creare uno spazio essenziale e temporaneo, a metà strada tra teatro, land art e luogo d’incontro.

Per Gabii è una prima volta

La novità è soprattutto questa: secondo il Ministero della Cultura, è la prima volta che il Parco archeologico di Gabii ospita una rassegna musicale. Il sito si trova sulla via Prenestina Nuova, a circa venti chilometri dal centro di Roma, e conserva le tracce di una delle più importanti città del Lazio antico, protagonista della storia del territorio già prima dell’affermazione di Roma.

Il debutto arriva con Fortuna in Musica 2026, festival dei Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, che quest’anno allarga per la prima volta il proprio raggio d’azione da Palestrina all’antica città gabina.

Due concerti sotto il cielo di settembre

Il primo appuntamento a Gabii è fissato per venerdì 11 settembre alle 19.30, quando nel nuovo Teatro campestre salirà il Simone Prattico – Oriundo Quartet, guidato dal batterista e compositore Simone Prattico, con un repertorio costruito sull’incontro tra sonorità mediterranee e musica afroamericana.

Il giorno successivo, sabato 12 settembre sempre alle 19.30, toccherà a Javier Girotto & Aires Tango, impegnati nel progetto che celebra trent’anni di attività della formazione. I cancelli apriranno dalle 19.

Un euro per entrare nell’antica città

Anche il prezzo contribuisce a rendere l’appuntamento particolarmente accessibile. Il Ministero della Cultura indica infatti un biglietto intero da un euro, con prenotazione obbligatoria attraverso il portale Musei Italiani.

Prima ancora delle note, però, la vera attrazione sarà probabilmente il luogo: il pubblico entrerà in un’area archeologica di circa 70 ettari, dove sotto il terreno sono ancora conservate vaste porzioni dell’antico abitato. Un sito che per due sere non sarà soltanto qualcosa da osservare, ma uno spazio da vivere.

Ed è forse proprio questa la scommessa dell’esperimento: accendere per qualche ora uno dei grandi luoghi archeologici meno conosciuti di Roma e trasformare le rovine di Gabii, senza snaturarle, in un teatro sotto le stelle.