Spin Time, ex occupanti abusivi assistiti 4 mesi a spese dei romani: il rebus dei 60 giorni che una ‘manina’ trasforma in… 120


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Roma, Roberto Gualtieri dispone per gli ex occupanti di Spin Time un’assistenza straordinaria della durata “massima di 60 giorni”; appena sette giorni dopo, però, il Dipartimento Politiche Sociali e Salute, settore affidato politicamente all’assessore Barbara Funari, prevede un servizio di 60 giorni “prorogabile per ulteriori 60”. Totale 120 giorni. ‘Ovviamente’, anche la spesa a carico dei contribuenti romani raddoppia nel senso letterale del termine.

È il contrasto che emerge mettendo in fila gli atti del Campidoglio sull’immobile di via Santa Croce in Gerusalemme, al cui interno si è consumata una occupazione ‘tanto cara’ al PD locale e nazionale tanto da essersi trasformata in un crocevia di personalità della politica e spettacolo da settimane. Anche se a pagare l’assistenza agli ex occupanti abusivi, questo va specificato, non saranno tali personalità: ma i romani e le romane.

Gualtieri scrive: massimo 60 giorni

Gli atti parlano chiaro: dopo l’incendio del 29 luglio e l’inagibilità dello stabile occupato, il sindaco interviene con l’ordinanza n.109 del 7 agosto.

Il provvedimento dispone assistenza alloggiativa emergenziale e servizi di supporto per le persone censite, indicando espressamente una “durata massima di 60 giorni dalla data di effettivo inizio della fruizione”. Lo stesso limite viene richiamato per il reperimento delle sistemazioni abitative. (appalti.comune.roma.it).

Sette giorni dopo compaiono altri 60

Il 14 agosto il Dipartimento Politiche Sociali e Salute avvia invece l’affidamento diretto a Pòleis-Polo Civico Esquilino per il progetto di “ospitalità diffusa”.

L’atto richiama espressamente l’ordinanza di Gualtieri, ma indica:

“Periodo: 60 giorni prorogabile per ulteriori 60 giorni”.

Il servizio va dal 14 agosto al 12 ottobre, con la possibilità quindi di arrivare fino a quattro mesi complessivi. Il primo periodo vale 69.700 euro; il valore potenziale dell’intera operazione raggiunge 139.400 euro. (appalti.comune.roma.it)

Funari, responsabilità politica ma non firma

Il Dipartimento che gestisce l’operazione rientra nell’area politica dell’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari, direttamente coinvolta nei tavoli sull’emergenza Spin Time.

In linea generale, un dirigente non può modificare autonomamente un’ordinanza contingibile e urgente del sindaco. La gestione amministrativa spetta agli uffici, ma un atto dirigenziale dovrebbe solo e semplicemente riscrivere – ossia copiare testualmente – il contenuto di un provvedimento sindacale.

Questo, però, non significa che i 120 giorni siano già illegittimi.

La clausola inserita nell’affidamento rappresenta una possibilità futura?
Ma perchè tale facoltà non è stata espressa dal sindaco e da una semplice dirigente?
Per attivare realmente gli ulteriori 60 giorni potrebbe essere necessario un nuovo provvedimento del sindaco, che autorizza anche una nuova copertura finanziaria o comunque un titolo amministrativo idoneo?

Il rebus resta

La contraddizione documentale, però, rimane: l’affidamento dichiara di essere adottato in attuazione dell’ordinanza 109, ma mentre Gualtieri parla di “durata massima di 60 giorni”, gli uffici prevedono già la possibilità di arrivare a 120.

Il punto non è quindi affermare oggi che sia stata commessa un’illegittimità, ma chiedere al Campidoglio una spiegazione precisa:

se i 60 giorni erano il limite massimo stabilito dal sindaco, su quale presupposto amministrativo è stata prevista fin dall’inizio una proroga capace di raddoppiare la durata del servizio?

E il conto può arrivare a 139mila euro

La differenza non riguarda soltanto il calendario. I primi 60 giorni valgono 69.700 euro; con l’eventuale proroga il valore dell’affidamento sale a 139.400 euro.

Nel frattempo l’emergenza Spin Time ha già prodotto anche altre spese per pasti, portierato e servizi collegati. Il conto complessivo sostenuto da Roma Capitale non emerge ancora in maniera unitaria.

E così il caso torna inevitabilmente sul piano politico: Gualtieri firma il limite dei 60 giorni, il Dipartimento riconducibile all’assessorato Funari prepara la possibilità di arrivare a 120. Resta da capire quale atto, eventualmente, renderà possibile il secondo blocco di assistenza e chi ne autorizzerà la relativa spesa.

Intanto domani, 2 settembre, è atteso un nuovo incontro sul futuro di Spin Time e sull’ipotesi di acquisto dell’ex Inpdap da parte del Campidoglio.

Al tavolo sarebbero presenti il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi, entrambi direttamente coinvolti nel dossier.

Sullo sfondo resta da chiarire il costo dell’operazione (valutato decine di milioni di € pubblici) e il percorso amministrativo necessario per trasformare l’immobile in patrimonio pubblico.