Roma, cucciolo rubato e ‘riscatto’ da 500 euro: Shary riconsegnata alla proprietaria, denunciata una 35enne
La storia comincia il 12 novembre 2025, a Roma. Una donna di 66 anni si reca a una visita medica e, in quel frangente, subisce il furto del suo cane: Shary, un cucciolo di Pitbull di appena due mesi. L’episodio, secondo quanto ricostruito, apre una fase di attesa e preoccupazione durata settimane, mentre la proprietaria cerca di capire che fine abbia fatto l’animale. La vicenda si concentra nel quadrante di Vitinia, dove l’indagine prenderà forma.
La telefonata e la richiesta di contanti
Dopo mesi senza notizie, il 5 febbraio la proprietaria viene contattata da una donna che, stando agli accertamenti, sarebbe entrata in possesso del cucciolo. Il messaggio è chiaro: la restituzione di Shary sarebbe stata subordinata al pagamento di 500 euro in contanti. Una richiesta presentata come condizione necessaria per riavere l’animale, trasformando il furto in una dinamica tipica delle vicende di “riscatto” legate a beni sottratti. È in quel momento che l’episodio assume un profilo investigativo più netto.
L’indagine e il coordinamento della Procura
A occuparsi del caso sono i Carabinieri della Stazione di Roma Vitinia, al termine di un’attività definita “articolata” e condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma. Gli investigatori, ricostruendo contatti e passaggi successivi al furto, arrivano a identificare una 35enne italiana. Il quadro ipotizzato porta a contestare tentata estorsione e ricettazione, reati che, in casi come questo, mirano a colpire non solo la sottrazione iniziale ma anche la gestione successiva del bene rubato.
La perquisizione e il ritorno di Shary a casa
Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri eseguono un decreto di perquisizione domiciliare delegato dall’Autorità giudiziaria presso l’abitazione dell’indagata. All’interno dell’appartamento viene rinvenuta Shary, descritta in buone condizioni di salute. Il cucciolo viene quindi immediatamente restituito alla proprietaria, chiudendo l’episodio con il recupero dell’animale. La 35enne è stata denunciata: saranno ora gli ulteriori passaggi giudiziari a definire responsabilità e eventuali sviluppi del procedimento.