Roma da guardare sotto i piedi: dal Colosseo all’Isola Tiberina sulle tracce della città nascosta
Roma non si racconta soltanto guardando cupole, monumenti e palazzi: mercoledì 7 ottobre un percorso a piedi dal Colosseo all’Isola Tiberina proverà a raccontare la Capitale osservando ciò che spesso passa inosservato, cioè le rocce, le colline e la forma stessa del terreno su cui la città è cresciuta. È il Geo Trekking Urbano organizzato nel centro storico di Roma, un itinerario che propone di leggere la città da una prospettiva insolita.
Dal Colosseo parte il viaggio nella Roma invisibile
Il ritrovo è fissato alle 9.30 davanti all’Arco di Costantino, a pochi metri dal Colosseo. Da lì partirà una camminata di circa due ore e mezza, articolata in quattro tappe. Non sarà una classica visita archeologica: l’obiettivo è mostrare come la storia di Roma sia legata anche alla geologia del territorio e a una morfologia che nei secoli ha condizionato strade, insediamenti e monumenti.
Velia, Foro Romano e Rupe Tarpea
Il percorso toccherà alcuni dei punti più simbolici del centro storico: la collina Velia, il Foro Romano e la Rupe Tarpea, prima di dirigersi verso l’Isola Tiberina. Sono luoghi conosciutissimi, ma letti questa volta da un punto di vista diverso: quello dei cosiddetti geositi urbani, aree capaci di conservare la memoria dell’antico paesaggio naturale anche dentro una metropoli profondamente trasformata.
Le rocce raccontano perché Roma è fatta così
Il punto centrale è semplice: la Roma dei sette colli, del Tevere e delle grandi direttrici urbane non è nata indipendentemente dal territorio su cui poggia. La conformazione del terreno, le incisioni prodotte dall’acqua e i materiali disponibili hanno accompagnato la crescita della città e, in molti casi, anche la costruzione dei suoi monumenti.
Un esempio è proprio il Colosseo, realizzato anche con travertino proveniente dall’area di Tivoli e con materiali vulcanici utilizzati in diversi elementi costruttivi. Una connessione fisica tra Roma e il territorio che la circonda, impressa nelle pietre di uno dei monumenti più famosi al mondo.
Un percorso gratuito, ma i posti sono già terminati
La partecipazione al trekking è gratuita, ma richiedeva l’iscrizione preventiva. I posti disponibili erano limitati a 25 partecipanti e le iscrizioni risultano chiuse.
L’iniziativa si inserisce nel calendario di appuntamenti dedicati alla valorizzazione dei geoparchi, dei territori e del patrimonio naturale e culturale, con l’obiettivo di mostrare come anche una grande città come Roma possa essere letta come un enorme archivio geologico a cielo aperto.
Una Roma diversa, da leggere pietra dopo pietra
Il fascino dell’iniziativa sta proprio qui: attraversare alcuni dei luoghi più fotografati del pianeta e provare, per una mattina, a guardarli da un’altra prospettiva. Dal Colosseo all’Isola Tiberina il protagonista non sarà soltanto ciò che Roma ha costruito sopra il terreno, ma anche il terreno che ha contribuito a costruire Roma.
Una città che siamo abituati a osservare alzando gli occhi e che, questa volta, invita invece a guardare sotto i piedi.