Roma da scudetto, 2 a 0 al Torino e vetta solitaria: Gasperini vince ancora e prepara lo scontro con l’Inter
La Roma espugna Torino per 2-0, conquista la quarta vittoria consecutiva e si prende la vetta solitaria della Serie A: Malen apre la strada nel primo tempo, Pisilli chiude i conti al 93’, mentre Svilar protegge il vantaggio nei momenti più delicati. Una vittoria meno travolgente delle precedenti, ma forse proprio per questo ancora più pesante.
La Roma comanda, il Torino aspetta
Gasperini schiera la Roma con il 3-4-2-1: Dybala e Soulé alle spalle di Malen, Pisilli accanto a Cristante e i giovani Lulli e Molina sulle fasce. I giallorossi prendono subito il controllo del pallone, mentre il Torino si raccoglie nella propria metà campo e prova a ripartire. All’11’ Malen sfiora il bersaglio con un colpo di testa in tuffo, poi viene murato da Coco. La superiorità territoriale romanista è evidente, ma inizialmente manca l’ultimo guizzo.
Malen segna due volte, ma una non vale
Al 23’ Dybala manda Malen davanti a Perri e l’olandese trova la rete, annullata però per una posizione di fuorigioco piuttosto evidente. È soltanto il preavviso. Dopo una fiammata del Torino, con Mandragora controllato da Svilar, la Roma passa al 40’: Dybala sfrutta una situazione confusa e imbuca per Malen, Perri respinge il primo tentativo, ma l’attaccante resta sulla palla e, praticamente da terra, firma lo 0-1.
Malen raggiunge Totti e Manfredini
Per Malen è il sesto gol nelle prime quattro giornate di campionato. L’olandese diventa così il terzo calciatore nella storia della Roma capace di superare quota cinque reti nelle prime quattro gare stagionali di Serie A. Prima di lui ci erano riusciti soltanto Pedro Manfredini, con sette gol nel 1960-61, e Francesco Totti, con sei nel 2001-02. Dal suo arrivo nella Capitale, Malen ha realizzato 20 reti in 22 presenze di campionato: numeri da centravanti dominante. Il primato è stato ricostruito dal Corriere dello Sport.
Svilar salva, Molina sfiora il colpo
Nella ripresa il Torino cambia passo con gli ingressi di Cacciamani e Bragança. Al 58’ proprio Bragança trova lo spazio per liberare Simeone davanti a Svilar, ma il portiere giallorosso chiude lo specchio con il corpo. È la parata che conserva il vantaggio. Poco prima Molina aveva sfiorato l’incrocio con una spettacolare conclusione al volo; al 70’ l’argentino ci riprova dalla distanza, trovando questa volta la risposta in tuffo di Perri.
Gasperini cambia volto alla squadra
Gasperini non aspetta che la partita gli sfugga di mano. Al 57’ inserisce Castro e Rodrigo Mora per Malen e Soulé, poi manda dentro Koné e de Roon al posto di Cristante e Dybala. La Roma perde qualcosa nella qualità offensiva, ma acquista forza, corsa e protezione centrale. Balerdi, alla prima da titolare, regge bene il confronto con Simeone; Mancini ed Hermoso completano un reparto che concede qualcosa, ma non perde mai davvero il controllo.
Pisilli mette il sigillo al 93’
Il Torino tenta l’assalto finale e getta nella mischia anche Zapata, ma la Roma non arretra in modo disordinato. Al 93’ arriva il colpo definitivo: Pisilli, già ammonito e spostato più avanti dopo l’ingresso di Koné e de Roon, trova il gol dello 0-2. È la fotografia perfetta della serata giallorossa: un giovane cresciuto in casa che, dopo aver lavorato per tutta la partita, mette il proprio nome sulla vittoria.
Classifica: Roma prima a punteggio pieno
Con questo successo la Roma sale a 12 punti, frutto di quattro vittorie in quattro giornate, con 11 gol segnati e appena uno subito. Al termine della partita di Torino, i giallorossi sono soli al comando davanti a Lazio e Como, entrambe a quota 10, mentre Cagliari e Inter sono a 9. La classifica resta però provvisoria: l’Inter deve ancora affrontare l’Udinese nel posticipo delle 20.45. Sabato 19 settembre è già in programma Roma-Inter, una sfida che può trasformarsi nel primo vero scontro al vertice della stagione. Calendario e risultati aggiornati.
L’analisi: una vittoria da squadra matura
La Roma non ha dominato per novanta minuti, ma ha mostrato qualcosa che pesa persino più dello spettacolo: la capacità di vincere anche quando la partita diventa sporca. Ha costruito con pazienza, ha colpito appena il Torino ha sbagliato e ha resistito quando i granata hanno alzato il ritmo. Malen è ormai una certezza, Dybala rimane il cervello offensivo, Svilar garantisce sicurezza e Pisilli rappresenta il futuro. Quattro vittorie consecutive non consegnano lo scudetto a settembre, ma dicono che questa Roma ha cominciato a pensare in grande.