Roma, da serata di passione a lite per soldi: 25enne accoltellato al petto, 32enne arrestata per tentato omicidio
Doveva essere una serata “passionale”, ma si è finita nel sangue. E di certo non per passione, ma per soldi. Sangue sul pavimento, urla nel cortile, vicini affacciati alle finestre. È finito con un 25enne ferito al torace e una 32enne colombiana arrestata per tentato omicidio l’incontro fissato tra i due giovani in un appartamento a Roma, in zona Appio Latino.
Roma, investe una coppia: poi scende, li massacra di botte e scappa
Dall’incontro online alla lite: 100 euro, ma nessun rapporto
Tutto inizia nel pomeriggio di sabato 2 maggio, su un sito di incontri. I due si scrivono, si danno appuntamento. Alle 22:00 lui arriva nell’appartamento della donna, in via Rocca di Papa. Ma bastano pochi minuti, durante i quali la coppia si scambia qualche parola, per capire che la situazione non sta prendendo la piega desiderata. La donna chiede subito i soldi. Pretende di essere pagata in anticipo. Lui inizialmente tentenna, poi cede: 100 euro, due banconote da cinquanta. Ma, malgrado il pagamento, la serata non decolla. L’atmosfera non è per niente “calda”. Anzi, dopo aver preso i soldi, si spegne di colpo, visto che la donna lo caccia di casa senza aver concluso nulla.
Il 25enne, originario del Bangladesh, però non ci sta. È arrivato fino a lì, ha rispettato i patti, ha pagato e non vuole andarsene a mani vuote. O meglio, in bianco. Torna indietro, protesta. I due iniziano a litigare di brutto: spintoni, urla, mani addosso. Fino a quando lei afferra un coltello da cucina, dalla lama di circa 13 centimetri, e lo colpisce con un fendente al petto, vicino al cuore.
La coltellata al petto e la fuga
Lui riesce a divincolarsi. Esce dall’appartamento al piano terra, scende in cortile. Perde sangue, lei lo segue. Ma non sono da soli, i vicini di casa, attirati dalle urla, vedono la scena. E si accorgono dell’uomo ferito, che barcolla, con la maglia piena di sangue. E che con una mano si tiene il torace, con l’altra cerca di tenere lontana la donna, per paura che lo ferisca di nuovo.
Qualcuno chiama il NUE 122 e sul posto arriva la polizia. Quando gli agenti arrivano alle 22:40, però, nell’appartamento trovano solo lei. La casa è sottosopra. Macchie di sangue ovunque. Nel lavandino, un coltello appena lavato. Lui, invece, è già lontano. Lo intercettano poco grazie a un’altra segnalazione dopo in Largo dei Colli Albani. Cammina a fatica, perde sangue. E racconta: “Mi hanno rapinato in un parco”. Una versione che non convince i poliziotti, visto che il ragazzo ha con sé cellulare, chiavi e portafoglio con i soldi e carta di credito. Agli agenti bastano un paio di verifiche per capire che l’uomo visto poco prima nel cortile in via Rocca di Papa era lui.
Trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni, il giovane alla fine racconta tutto. “Dopo averle dato 100 euro mi ha cacciato. Poi mi ha colpito”, spiega ai poliziotti. Per la donna scatta l’arresto. Viene portata in Commissariato e poi trasferita nel carcere di Rebibbia con l’accusa di tentato omicidio.