Roma, dal ‘gioco’ delle tre campanelle alle boutique: 5 arresti tra via del Corso e via del Tritone
La piaga delle “tre campanelle” torna a incrociare la cronaca del centro di Roma. Tre donne già note perché dedite a questo tipo di truffa sono state arrestate dai Carabinieri. Questa volta però con l’accusa di aver rubato circa 600 euro di vestiti in un negozio di via del Corso. L’episodio rientra in un servizio straordinario che ha portato complessivamente a cinque arresti per furto aggravato.
Tre donne fermate in via del Corso
A intervenire sono stati i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina. Le tre donne, cittadine romene di 39, 35 e 26 anni, domiciliate a Latina e con precedenti, sono state bloccate subito dopo il furto di alcuni capi d’abbigliamento. Secondo quanto riferisce l’Arma, erano già conosciute perché dedite alle truffe del cosiddetto “gioco delle tre campanelle”. La refurtiva, del valore di circa 600 euro, è stata recuperata e restituita.
Il vecchio trucco che resiste nel centro di Roma
Le “tre campanelle” sono la variante con pallina e bicchierini del più famoso gioco delle tre carte. Il meccanismo ruota attorno a un falso gioco di abilità: complici fingono di vincere per attirare passanti e turisti, mentre chi conduce il gioco manipola la pallina rendendo la scommessa solo apparentemente possibile. Il fenomeno continua a riaffiorare soprattutto nelle aree a maggiore presenza turistica della Capitale.
Il 27 agosto, appena pochi giorni fa, i Carabinieri avevano denunciato altre tre persone sorprese in via in Arcione, a due passi da Fontana di Trevi, mentre organizzavano proprio il gioco delle tre campanelle.
Uno faceva il “croupier”, gli altri avrebbero ricoperto i ruoli di finti scommettitori e vedette. Furono sequestrati 400 euro e il materiale utilizzato per il raggiro.
Una battaglia che va avanti da mesi
Non si tratta dunque di episodi isolati. Già ad aprile erano state documentate oltre 30 denunce in un mese nell’ambito dei controlli contro le batterie attive nelle principali zone turistiche: Fontana di Trevi, via del Corso, piazza Venezia, Fori Imperiali, Colosseo, Pincio e Ponte Sant’Angelo. In alcuni casi gli agenti della Polizia Locale erano arrivati a mascherarsi per superare il sistema delle vedette.
Altri due arresti in via del Tritone
Nello stesso servizio dei Carabinieri, in via del Tritone, sono stati arrestati anche due cittadini georgiani di 38 e 25 anni, entrambi senza fissa dimora, senza occupazione e con precedenti. Secondo l’accusa, erano stati sorpresi subito dopo aver portato via circa 200 euro di merce da un esercizio commerciale. Anche in questo caso quanto sottratto è stato recuperato.
Il centro storico resta sotto pressione
Il bilancio finale è quindi di cinque arresti in due distinti interventi. Ma è il particolare delle tre donne già note per le campanelle a riportare sotto i riflettori un fenomeno che Roma prova da tempo a contenere.
Cambiano le persone fermate e, in questo caso, cambia persino il reato contestato: resta però sullo sfondo quella presenza ormai ricorrente di gruppi che gravitano nelle vie più affollate del centro storico.
Gli arrestati sono stati trattenuti in attesa del rito direttissimo. I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e tutte le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a eventuale condanna definitiva.