Roma, debiti comunali senza sanzioni e interessi: prorogate le scadenze, ecco entro quando aderire
Roma Capitale apre una nuova finestra per pagare alcuni debiti comunali senza sanzioni e interessi, consentendo a cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione con importi ridotti. La Giunta Gualtieri ha stabilito che le domande potranno essere presentate dal 1° dicembre 2026 al 1° febbraio 2027. La decisione, annunciata il 3 novembre, attua il regolamento approvato dall’Assemblea Capitolina con la delibera n. 98 del 4 giugno 2026.
Roma, quali debiti comunali si possono pagare senza sanzioni
La nuova possibilità riguarda il canone per l’occupazione di suolo pubblico, il contributo di soggiorno e diverse entrate legate ai servizi comunali. Tra queste figurano le rette degli asili nido, la refezione scolastica, il trasporto scolastico e i contributi per le sezioni Ponte. L’agevolazione interessa le posizioni che rispettano i requisiti del regolamento, con riferimento alle annualità ammesse fino al 2024.
Via interessi e sanzioni, ma il debito resta da pagare
Il vantaggio consiste nell’eliminazione degli interessi e delle eventuali sanzioni o penali previste per le entrate ammesse. Resta invece da versare l’importo originariamente dovuto. Non si tratta, quindi, di una cancellazione totale del debito. Possono accedere alla procedura anche contribuenti con rateizzazioni già avviate, secondo le condizioni stabilite dal regolamento. L’adesione consente inoltre di evitare l’avvio di nuove procedure esecutive per il recupero delle somme interessate.
Roma, proroga al 30 novembre per IMU, TASI e TARI
La Giunta Capitolina ha deciso anche di spostare al 30 novembre 2026 il termine per richiedere la definizione agevolata di IMU e TASI, inizialmente fissato al 2 novembre. La nuova scadenza coincide con quella già prevista per la TARI. Attenzione, però: non tutte le annualità sono ammesse. Per IMU e TASI, ad esempio, il regolamento riguarda gli avvisi di accertamento notificati entro il 31 dicembre 2024.
Come presentare domanda ad Aequa Roma
Per aderire bisogna verificare la propria posizione sulla piattaforma di Aequa Roma, la società capitolina che gestisce la procedura. Il contribuente, oppure un suo delegato, può controllare gli importi e presentare la richiesta attraverso il servizio dedicato, ottenendo i modelli per il pagamento, anche rateale. Sono previsti inoltre servizi di assistenza presso i Municipi, sportelli dedicati nella sede principale di Aequa Roma e un call center specifico.
Debiti comunali, due scadenze da non perdere
Il calendario distingue dunque due situazioni. Per IMU, TASI e TARI il termine è il 30 novembre 2026. Per occupazione di suolo pubblico, contributo di soggiorno e servizi comunali la nuova finestra si aprirà invece il 1° dicembre, per chiudersi il 1° febbraio 2027. Chi vuole usufruire dello sconto deve presentare domanda nei termini: il beneficio non scatta automaticamente e il mancato rispetto delle condizioni di pagamento può comportare la perdita dell’agevolazione.