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Roma, dieci giorni di spettacoli invadono la città: oltre 65 eventi dal 3 settembre

Roma, Short Village

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Roma si prepara a trasformarsi per dieci giorni in un enorme palcoscenico diffuso, con oltre 65 appuntamenti tra teatro, danza, musica, performance e incontri ospitati in alcuni dei luoghi culturali più suggestivi della Capitale. Dal 3 al 12 settembre 2026 torna infatti Short Theatre, arrivato alla sua 21ª edizione, con un programma che mette insieme circa 40 compagnie, progetti artistici e protagonisti della scena contemporanea internazionale.

Dieci giorni e oltre 65 appuntamenti

Il programma annunciato da Roma Capitale attraverserà la città senza concentrarsi in un unico teatro. Short Theatre 2026 coinvolgerà Mattatoio, Orto Botanico, Teatro India, Teatro Vittoria, MACRO, Cinema Troisi e Museo delle Civiltà, oltre ad altre realtà associative e performative.

Saranno dieci giorni costruiti come un viaggio dentro le nuove forme dello spettacolo: non soltanto teatro tradizionale, ma danza, musica, installazioni, incontri e performance difficili da rinchiudere in una sola categoria. Gli artisti arriveranno, tra gli altri Paesi, da Italia, Francia, Spagna, Polonia, Algeria, Libia, Eritrea, Camerun, Rwanda, Messico e Cina.

Si parte al tramonto nell’Orto Botanico

L’apertura del festival sarà già qualcosa di diverso dal solito. Giovedì 3 settembre, dalle 18 alle 22, l’Orto Botanico diventerà infatti un ambiente performativo continuo, con spettacoli e interventi artistici immersi nella vegetazione.

Non ci sarà una successione classica di rappresentazioni separate: l’idea è quella di creare un flusso che accompagni il pubblico dal pomeriggio fino alla sera, passando da una performance all’altra. Tra i protagonisti annunciati figurano anche Mariangela Gualtieri con Teatro Valdoca, Mélissa Guex, Industria Indipendente e Annalisa Metta.

Il cuore del festival batte alla Pelanda

Dal giorno successivo il baricentro si sposterà soprattutto verso La Pelanda del Mattatoio, che ospiterà spettacoli, danza, musica e incontri fino a tarda sera.

Il 4 settembre, per esempio, il calendario propone Chiara Bersani, Mélissa Guex, Dorothée Munyaneza, Eszter Salamon e Gildaa, oltre a installazioni e momenti musicali. Nei giorni seguenti si alterneranno decine di artisti internazionali, con una programmazione pensata per mescolare linguaggi diversi invece di dividerli in compartimenti separati.

Teatro, ma anche idee e confronto

Short Theatre non sarà però soltanto spettacolo. Tra i fili conduttori dell’edizione 2026 c’è “CLASSE”, un percorso che ogni giorno mette artisti, scrittori, studiosi, attivisti e ricercatori davanti al pubblico per partire da una parola, una questione o una pratica e trasformarla in confronto.

Tra gli appuntamenti figurano Paul B. Preciado, Eszter Salamon, Marco Baravalle, Habibitch e, nella giornata conclusiva del 12 settembre, Françoise Vergès, con un incontro dedicato al rapporto tra arte e conflitto politico e sociale. Alcune iniziative di questo percorso sono gratuite con prenotazione.

Una Roma diversa dopo il tramonto

È proprio la geografia del festival a dare all’appuntamento un carattere particolare. Lo spettacolo esce dalla sala e si muove tra Testaccio, Trastevere, Ostiense e altri poli culturali della città, mettendo insieme luoghi molto diversi tra loro.

L’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio ha sottolineato proprio questa dimensione diffusa, descrivendo Short Theatre come un festival capace di attraversare luoghi storici e spazi appena rinnovati della Capitale, dal Mattatoio al MACRO.

Dal 3 settembre Roma torna a riempirsi

La 21ª edizione arriva nel momento in cui Roma lentamente esce dalla pausa di agosto e torna verso il ritmo pieno di settembre. E Short Theatre prova ad anticipare quel ritorno con dieci giornate dense, fino a tarda sera.

Il festival è sostenuto, tra gli altri, da Ministero della Cultura, Regione Lazio e Roma Capitale, ed è realizzato dall’Associazione AREA06-ETS con la partecipazione delle principali istituzioni culturali coinvolte.

Dal tramonto nell’Orto Botanico alle ultime performance alla Pelanda, la città diventerà così un unico grande spazio scenico. Oltre 65 appuntamenti, quaranta progetti e artisti provenienti da numerosi Paesi: settembre a Roma comincerà prima ancora che l’estate sia davvero finita.