Roma, discoteca abusiva nelle cave romane: quasi 800 persone a ballare tra i laghetti di Tor Cervara

Discoteca nella cava di tufo

Una discoteca nascosta tra le antiche cave di tufo dell’Antica Roma. Pubblicizzata sui social, con biglietti venduti online e centinaia di persone arrivate per ballare fino a notte fonda in una location tanto suggestiva quanto problematica sotto il profilo della sicurezza. È qui che la Polizia di Stato è intervenuta nei giorni scorsi, mettendo sotto sequestro un’area ai laghetti di Tor Cervara trasformata, secondo gli accertamenti, in una vera e propria discoteca all’aperto abusiva.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, all’interno della cava c’erano già circa 700 persone. Un numero destinato a crescere ancora. Dai controlli è infatti emerso che erano stati venduti in prevendita 765 biglietti, ai quali si sarebbero aggiunti altri ingressi acquistati direttamente all’entrata.

Roma, ‘effetto Crans-Montana’: blitz nei centri della movida, chiusa una discoteca e due locali notturni (VIDEO)

La festa nelle cave di tufo dell’Antica Roma

Dietro l’evento c’era il meccanismo ormai consolidato delle cosiddette serate itineranti. Format pubblicizzati attraverso Instagram, TikTok e piattaforme online dedicate alla vendita dei ticket, con location che cambiano di volta in volta e vengono comunicate ai partecipanti attraverso i canali social. Questa volta la scelta era ricaduta su una cava di tufo lungo l’area dei laghetti di Tor Cervara, uno spazio che però, secondo quanto accertato dagli agenti, non avrebbe mai ottenuto le autorizzazioni necessarie per ospitare eventi danzanti con centinaia di persone. L’area era stata concessa temporaneamente ai promotori dell’evento, che si occupavano direttamente della promozione, della vendita dei biglietti e dell’organizzazione della serata.

Gli accertamenti hanno fatto emergere una serie di problemi che hanno portato al sequestro preventivo della struttura. Già in precedenza la Commissione Comunale di Vigilanza aveva espresso parere negativo per l’organizzazione di eventi di questo tipo all’interno dell’area. Tra le criticità segnalate figuravano la mancanza di documentazione aggiornata sulla stabilità della parete tufacea e alcune problematiche legate agli impianti.

Durante il controllo, inoltre, gli agenti hanno riscontrato ulteriori anomalie. La scala individuata come uscita di emergenza risultava completamente al buio e senza adeguata assistenza. Alcune zone di passaggio erano scarsamente illuminate, mentre diversi dispositivi antincendio non sarebbero stati in regola con le revisioni previste. Problemi sono stati riscontrati anche su alcune luci di emergenza non funzionanti.

Roma, movida fuori controllo alla Garbatella: trasformano circolo privato in discoteca con alcol oltre l’orario e party abusivi, scatta la chiusura

Il fenomeno delle serate itineranti

L’operazione della Questura rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di un fenomeno che da tempo viene monitorato dalla Polizia di Stato. Negli ultimi anni, infatti, si sono moltiplicati gli eventi organizzati in capannoni, cave, aree industriali dismesse e altre location non nate per ospitare spettacoli o attività da ballo. Serate promosse quasi esclusivamente online, capaci di attirare centinaia di persone in poche ore. Proprio questo modello organizzativo è ora al vaglio degli agenti, che stanno approfondendo il ruolo dei promotori e la regolarità delle autorizzazioni utilizzate per lo svolgimento degli eventi.

Nel frattempo il locale improvvisato tra le cave di tufo è stato posto sotto sequestro preventivo, provvedimento successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.

Discoteca nella cava di tufo