Roma diventa Buenos Aires per tre notti: il tango di Piazzolla accende il Teatro Olimpico
Roma per tre sere si trasforma idealmente in Buenos Aires, con il Teatro Olimpico che da oggi, 30 settembre, fino al 2 ottobre ospita “ASTOR. Un secolo di tango”, spettacolo dedicato all’universo musicale di Astor Piazzolla. Sul palco arrivano otto danzatori del Balletto di Roma, accompagnati dalle sonorità del bandoneón e da una coreografia costruita intorno al cuore più moderno e inquieto del tango.
Il tango arriva all’Olimpico
Lo spettacolo va in scena alle 20.30 e apre un viaggio che parte dall’Argentina per arrivare nella Roma di oggi. Al centro c’è Piazzolla, il musicista che ha rivoluzionato il tango portandolo fuori dai confini della tradizione e trasformandolo in una forma musicale più libera, intensa e contemporanea.
Il Balletto di Roma affida questo racconto a otto danzatori, chiamati a tradurre in movimento tensioni, abbracci, distanze e incontri. Non una semplice esibizione di tango, dunque, ma una vera narrazione costruita attraverso corpo e musica.
Piazzolla tra tradizione e rivoluzione
Lo spettacolo prende il titolo proprio da Astor Piazzolla e mette in scena il contrasto tra il vecchio tango e il “nuevo tango” che lo rese celebre nel mondo. A costruire l’impianto scenico è il regista argentino Carlos Branca, mentre la coreografia porta la firma di Valerio Longo.
Il cuore sonoro resta il bandoneón, strumento simbolo del tango argentino. Attorno a quelle note si muovono i danzatori, in un continuo alternarsi di vicinanza e distanza, sensualità e tensione, leggerezza e malinconia.
Otto danzatori e un viaggio nell’abbraccio
Il tema dell’abbraccio diventa quasi il filo conduttore dello spettacolo. È il gesto più semplice e allo stesso tempo più rappresentativo del tango: due corpi che si cercano, si sfiorano e poi si separano.
Nel racconto scenico entrano anche le parole di Jorge Luis Borges, altro grande simbolo della cultura argentina, mentre le immagini di Carlo Cerri accompagnano l’evoluzione visiva dello spettacolo.
Tre sere per una Roma più argentina
“ASTOR. Un secolo di tango” resta al Teatro Olimpico fino a venerdì 2 ottobre, sempre alle 20.30. I biglietti partono da 22 euro più prevendita e arrivano a 35 euro per i settori più centrali.
Per tre sere Roma cambia quindi passo. Il traffico resta fuori, le luci si abbassano e sul palco prende forma un piccolo frammento di Buenos Aires: musica, corpi, bandoneón e quell’abbraccio sospeso che da più di un secolo continua a raccontare il tango.