Roma, dopo anni riapre gratis un capolavoro nascosto di Borromini: ecco come entrare nel gioiello segreto
Roma ha restituito al pubblico, dopo anni di chiusura e un lungo restauro, Sant’Ivo alla Sapienza, la straordinaria chiesa progettata da Francesco Borromini, nascosta nel cortile dell’antica università romana. Dal 27 ottobre 2026 il capolavoro barocco è nuovamente visitabile, senza pagare alcun biglietto. Un’occasione per scoprire uno dei monumenti più affascinanti del centro storico, celebre per la sua cupola a spirale che svetta sopra i tetti della Capitale.
Roma, il capolavoro nascosto nel cortile dell’antica università
Per raggiungere Sant’Ivo alla Sapienza bisogna attraversare l’ingresso del palazzo che oggi ospita l’Archivio di Stato di Roma, in corso del Rinascimento. Oltre il portone si apre un cortile monumentale, al termine del quale appare la chiesa progettata da Borromini nel Seicento. La sua particolarità è la geometria: pareti curve, una pianta a stella e una cupola che sembra muoversi verso il cielo, terminando in una spettacolare lanterna a spirale.
Un lungo restauro per salvare il gioiello di Borromini
La riapertura è arrivata dopo importanti lavori finanziati attraverso il PNRR, nell’ambito del programma Caput Mundi, e curati dalla Soprintendenza Speciale di Roma. Gli interventi hanno riguardato le superfici interne ed esterne, la cupola e le coperture, con opere per eliminare le infiltrazioni d’acqua. È stata restaurata anche la pala d’altare di Pietro da Cortona, completata dai suoi allievi. Recuperate inoltre le delicate tonalità chiare volute originariamente da Borromini.
Come visitare Sant’Ivo alla Sapienza gratis: giorni e orari
La chiesa è accessibile dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13.30, con ingresso gratuito da corso del Rinascimento 40, a pochi passi da piazza Navona. Non è necessario acquistare alcun biglietto. L’apertura è resa possibile dalla collaborazione tra la Direzione generale Archivi, la Diocesi di Roma e il Touring Club Italiano. Saranno i volontari del progetto Aperti per voi ad accogliere cittadini e turisti, accompagnandoli alla scoperta del cortile e della chiesa.
La cupola a spirale e il segreto di una Roma tutta da riscoprire
Consacrata nel 1659 da papa Alessandro VII, Sant’Ivo alla Sapienza rappresenta una delle creazioni più originali del Barocco italiano. Borromini riuscì a trasformare uno spazio complesso in un edificio dove geometria, luce e architettura sembrano fondersi. Il restauro ha riportato alla luce anche le decorazioni del cupolino, con il caratteristico colore del cielo e i raggi dorati. Dopo una lunga attesa, Roma torna così a offrire gratuitamente ai suoi cittadini un tesoro artistico rimasto troppo a lungo inaccessibile.