Roma e provincia, gasolio fuori norma in decine di distributori: sequestrati oltre 26mila litri di carburante
A Roma e provincia, un piano di controlli sui distributori di carburante ha portato al sequestro di oltre 26.100 litri di gasolio risultato non conforme. È il bilancio comunicato il 29 settembre dalla Guardia di Finanza, che ha operato insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Gli interventi complessivi sono stati 68. Le verifiche hanno riguardato sia la qualità del prodotto venduto agli automobilisti sia la trasparenza dei prezzi esposti.
L’anomalia nel gasolio
Per esaminare il carburante, i funzionari delle Dogane hanno utilizzato anche un laboratorio chimico mobile. Gli accertamenti sugli impianti hanno interessato Roma, Civitavecchia e Frascati. Nei campioni di gasolio analizzati è emerso un punto di infiammabilità inferiore al limite indicato nel comunicato. In parole semplici, il prodotto prende fuoco a una temperatura più bassa di quella prevista: un’anomalia che può incidere sulla sicurezza durante il trasporto e la conservazione, oltre che sul funzionamento dei motori. Mondo / Trentino Alto Adige
Sigilli e indagini
Al termine di questo filone di controlli sono stati sequestrati oltre 26.100 litri di carburante e sono stati apposti i sigilli a quattro cisterne e quattro pistole erogatrici. Cinque persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria per ipotesi di frode nell’esercizio del commercio e di sottrazione all’accertamento o al pagamento delle accise. Le indagini sono nella fase preliminare: le contestazioni dovranno essere accertate e per le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza. Mondo / Trentino Alto Adige
Il prezzo visto dagli automobilisti
C’è poi il secondo fronte, quello che ogni cliente incontra prima ancora di fare rifornimento: il prezzo. Su 34 controlli specifici svolti dai gruppi della Finanza di Roma, Civitavecchia e Guidonia Montecelio, sono state riscontrate nove violazioni. Cinque riguardano la trasparenza dei prezzi esposti, tre la mancata comunicazione preventiva delle tariffe al ministero delle Imprese e del Made in Italy, una la tenuta dei registri. Il risultato dei controlli mostra perché alla pompa contino entrambe le cose: sapere quanto si paga e poter contare sulla conformità di ciò che si acquista.