Roma Est, dieci mezzi in fiamme e una bomba sotto casa: il doppio attacco torna a fa paura
Roma Est torna a fare i conti con bombe e incendi: nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre, dieci veicoli sono stati distrutti dalle fiamme in un autosalone sulla Prenestina, mentre un’esplosione ha danneggiato il cancello dell’abitazione dei titolari a Castelverde. Due episodi che la polizia ritiene collegati e che riaccendono l’allarme per la lunga serie di attentati registrati nella periferia orientale della Capitale.
Roma, dieci veicoli distrutti dalle fiamme sulla Prenestina
L’incendio è divampato intorno alle 3:30 nel piazzale di un autosalone al civico 1649 di via Prenestina, nella zona di Ponte di Nona. Le fiamme hanno distrutto nove automobili e un furgone destinati alla vendita o al noleggio.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, con una squadra e un’autobotte, insieme alla polizia. I pompieri hanno spento il rogo e messo in sicurezza l’area. Fortunatamente, non risultano feriti.
Una bomba davanti alla casa dei proprietari
Ma quella stessa notte la paura ha raggiunto anche Castelverde. In via Fano Adriano, traversa di via di Massa San Giuliano, una violenta esplosione ha danneggiato il cancello di un’abitazione privata.
Secondo le prime ricostruzioni, a provocare il boato sarebbe stato un ordigno rudimentale, forse una bomba carta o un grosso petardo. La casa appartiene ai titolari dell’autosalone interessato dall’incendio.
Un collegamento che ha immediatamente indirizzato gli accertamenti della polizia verso l’ipotesi di una possibile intimidazione.
Roma Est, una scia di attentati sempre più preoccupante
Il doppio episodio arriva dopo settimane segnate da esplosioni e danneggiamenti contro attività commerciali, soprattutto autosaloni, lungo l’asse tra via Casilina e via Prenestina.
Secondo quanto riferito dalla Rai, negli ultimi tre mesi sono state registrate almeno dodici esplosioni nei pressi di attività commerciali.
Un quadro che alimenta la preoccupazione per la sicurezza di commercianti e residenti. Non è però ancora dimostrato che tutti questi episodi siano riconducibili agli stessi responsabili.
Ora la polizia cerca chi ha colpito due volte
Sul caso indaga la Squadra Mobile della Questura di Roma, chiamata a ricostruire la dinamica dei due episodi e a individuare eventuali responsabilità.
Resta soprattutto da chiarire il movente: perché colpire un’attività commerciale e, nella stessa notte, anche l’abitazione dei suoi titolari?
L’ipotesi di un’azione intimidatoria è concreta, ma dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti investigativi.
La domanda più inquietante riguarda ora l’intera periferia orientale della Capitale: siamo davanti a episodi isolati oppure a una nuova escalation di violenza contro le attività commerciali di Roma Est?