Roma est fuori controllo, Santori (Lega) porta Tor Tre Teste in Campidoglio: “Pressing su vigili e videosorveglianza”

Roma, Tor Tre Teste, foto generata con IA

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Roma, il dossier Tor Tre Teste è già sul tavolo del Campidoglio: domani, giovedì 4 giugno, le richieste del consigliere Fabrizio Santori arriveranno in aula Giulio cesare attraverso una mozione inserita nell’ordine dei lavori dell’Assemblea Capitolina. Il cuore dell’atto è semplice: più controlli della Polizia Locale e installazione di telecamere di sorveglianza contro degrado e insicurezza. Una richiesta che trasforma il malessere del quartiere in un caso cittadino.

La periferia che chiede risposte

Tor Tre Teste non entra in Aula come una segnalazione qualsiasi. Entra come simbolo di una periferia che chiede presenza, regole e presidio. Santori prova a portare il problema davanti al sindaco e alla Giunta, costringendo il Campidoglio a misurarsi con una domanda concreta: cosa intende fare Roma Capitale quando un pezzo di città denuncia degrado e chiede sicurezza? Il tempo delle rassicurazioni generiche, almeno politicamente, sembra finito.

Vigili e videosorveglianza

La mozione punta su due strumenti immediati: rafforzare i controlli della Polizia Locale e installare telecamere nei punti più sensibili. È una linea netta, costruita su un’idea precisa di sicurezza urbana: più occhi sul territorio, più deterrenza, meno zone lasciate al caso. Santori porta in Aula una richiesta facile da capire e difficile da ignorare, perché parla direttamente alla vita quotidiana dei residenti.

Il problema per Gualtieri

Per il sindaco Roberto Gualtieri il tema è scivoloso. La sicurezza non si giudica solo dai grandi piani o dalle conferenze stampa, ma da ciò che accade nelle strade, nelle piazze, nei parcheggi, vicino alle fermate e nelle aree verdi. Se un quartiere si sente abbandonato, il conto politico arriva a Palazzo Senatorio. Ed è proprio lì che Santori vuole portare la partita: dal disagio dei residenti alla responsabilità del Campidoglio.

Una battaglia sulle periferie

Il caso Tor Tre Teste si inserisce in una partita più ampia. Degrado, bivacchi, microcriminalità, scarsa illuminazione, pulizia carente e controllo del territorio sono ormai temi su cui le opposizioni cercano di mettere in difficoltà la maggioranza. La mozione di Santori diventa così un tassello dello scontro politico sulla Roma reale: quella che non vive nei rendering, ma nelle strade dove i cittadini chiedono interventi visibili.

La palla passa al Campidoglio

Domani l’Aula Giulio Cesare dirà se il tema resterà una denuncia politica o diventerà un impegno istituzionale. La richiesta è chiara: più vigili e più telecamere a Tor Tre Teste. Ora toccherà al Campidoglio decidere se raccogliere la sfida o lasciare che anche questo quartiere finisca nella lunga lista delle periferie romane costrette ad aspettare risposte.

Fabrizio Santori, consigliere capitolino in quota Lega
Fabrizio Santori, consigliere capitolino in quota Lega – www.7colli.it