Roma, ex cinema Metropolitan, cultura al 5%, commercio al 95%, Italia Nostra: “Giunta Gualtieri svende il Tridente. Scelta vergognosa”

Sullo sfondo l'ex Metropolitan di Roma, in primo piano Gualtieri e l'assessore Baglio

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Roma, il caso dell’ex Cinema Metropolitan diventa l’immagine più dura della resa culturale del Campidoglio: nel cuore di via del Corso, secondo Italia Nostra Roma, una storica sala cinematografica rischia di essere trasformata quasi interamente in spazio commerciale del 95%, lasciando alla cultura soltanto un ruolo residuale del 5%, un vero e proprio ‘contentino’, così lo definisce la storica associazione romana. Non una riqualificazione vera, ma un cambio di pelle che sa di abbandono politico. E il dito è puntato contro Gualtieri e la sua maggioranza.

Italia Nostra attacca l’accordo

In un comunicato di oggi 9 luglio, Italia Nostra Roma parla apertamente di “vergognoso Accordo di Programma” per la trasformazione dell’ex Metropolitan in centro commerciale. L’associazione ricorda di aver denunciato da anni il rischio di uno scempio nel Tridente storico, a due passi da Piazza del Popolo. La previsione più contestata è netta: centro commerciale al 95% e spazio culturale ridotto a un 5% simbolico.

Gualtieri e Rocca insieme sul dossier

Il punto politico è pesante: su questo dossier, secondo Italia Nostra, si ritrovano “a braccetto” la Regione Lazio guidata dal centrodestra di Francesco Rocca e Roma amministrata dal centrosinistra di Roberto Gualtieri. La Regione Lazio ha approvato la proposta di Accordo di Programma con la deliberazione di Giunta regionale n. 953 del 23 ottobre 2025, relativa alla riconversione funzionale dell’ex Metropolitan in spazio commerciale di media distribuzione e attività culturali.

Baglio e il nodo politico del Pd

In Campidoglio la questione chiama in causa anche Valeria Baglio, non come neo-assessore di Giunta al posto della dimissionaria Lucarelli, ma come capogruppo del Partito Democratico in Assemblea Capitolina: è lei uno dei volti politici della maggioranza che sostiene Gualtieri. Proprio per questo, il silenzio o l’allineamento del Pd su una scelta così simbolica pesa ancora di più. Roma indica Baglio come presidente del gruppo Pd in Assemblea.

La cultura ridotta a contentino

Il cuore dell’accusa è semplice: mentre Roma si racconta capitale della cultura, nel suo centro storico un ex cinema rischia di diventare l’ennesimo contenitore commerciale. Italia Nostra richiama le vecchie delibere Rutelli e Veltroni a tutela delle sale cinematografiche e si domanda perché, con strumenti già esistenti, si scelga invece una soluzione che congestiona il centro e impoverisce l’identità urbana.

L’ultima battaglia al TAR

L’unica speranza, per Italia Nostra, resta ora il ricorso al TAR promosso dalla Fondazione Piccolo America contro l’Accordo di Programma. L’associazione si schiera al fianco della Fondazione e del suo presidente Valerio Carocci, al quale esprime solidarietà per le aggressioni e intimidazioni denunciate nel comunicato. Il Metropolitan, così, non è più solo una vicenda urbanistica: è una prova politica sulla città che Gualtieri e il Pd dicono di voler difendere.

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