Roma, FdI contro la ciclabile di Gualtieri e Patanè sull’Appia Antica: “Fermate quel progetto su area archeologica”
Fratelli d’Italia chiede al Campidoglio di fermare il progetto ciclabile sull’Appia Antica, accusando l’amministrazione Gualtieri e l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè di aver avviato un intervento che, secondo il partito, sta restringendo gli spazi per le auto e aggravando i problemi di circolazione in uno degli assi storici più delicati della Capitale.
L’attacco di FdI: “Sospendere immediatamente il progetto”
A sollevare il caso sono il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia Federico Rocca e la dirigente nazionale del partito Maria Grazia Cacciamani. Nel comunicato i due esponenti chiedono la sospensione immediata dell’intervento e l’apertura di un confronto con residenti e territori. Le conseguenze denunciate da FdI – traffico congestionato, restringimento della carreggiata e problemi alla circolazione – sono, allo stato delle fonti consultate, contestazioni politiche contenute nel comunicato e non dati oggettivi indipendentemente certificati.
Il nodo dell’Appia Antica e il progetto del Campidoglio
Il quadro ufficiale è più articolato. Roma Capitale ha realizzato un progetto di pedonalizzazione e mobilità ciclabile nel tratto tra Porta San Sebastiano e via Appia Pignatelli, finanziato con 500mila euro del Ministero delle Infrastrutture. L’obiettivo dichiarato è separare e mettere in sicurezza pedoni e ciclisti rispetto al traffico veicolare e migliorare l’accessibilità dell’area. La scheda capitolina indica oggi quell’intervento come concluso.
C’è anche il GRAB: ecco cosa prevede sull’Appia
Sul medesimo asse passa inoltre il GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Biciclette, progetto di circa 50 chilometri che Roma Capitale indica ancora come “in corso”. Secondo Roma Servizi per la Mobilità, nel tratto dell’Appia Antica il GRAB recepisce il progetto di eliminazione del traffico di attraversamento e prevede interventi per rendere più sicuro il passaggio di pedoni e biciclette tra l’Appia Pignatelli, via di San Sebastiano, Cecilia Metella e via dell’Almone.
FdI: “Serve buon senso, non interventi calati dall’alto”
È proprio sull’impatto concreto delle trasformazioni della viabilità che Rocca e Cacciamani concentrano l’attacco. FdI sostiene che le esigenze quotidiane di chi vive e attraversa la zona non sarebbero state adeguatamente considerate e richiama anche una richiesta dei cittadini per una rotatoria in un punto ritenuto critico. Da qui l’appello al Campidoglio: rivedere il progetto e confrontarsi con il territorio prima di procedere oltre. Un confronto destinato ad assumere anche un forte valore simbolico, considerando che il tratto romano dal primo al tredicesimo miglio rientra nel sito UNESCO “Via Appia. Regina Viarum”.
Focus web sulla foto/rendering
La ricerca restituisce una mappa progettuale ufficiale di Roma Capitale, quella mostrata sopra, relativa alla sistemazione dell’Appia Antica tra Porta San Sebastiano e Appia Pignatelli: è probabilmente il materiale istituzionale più solido da utilizzare come immagine documentale. Non ho invece trovato un rendering fotorealistico ufficiale che riproduca con precisione l’attuale cantiere contestato da FdI. Inoltre, il comunicato non specifica il punto esatto dei lavori fotografati o contestati: per questo eviterei di associare all’articolo immagini di altre ciclabili romane, che rischierebbero di risultare fuorvianti. La mappa ufficiale consente invece di documentare correttamente almeno uno dei progetti direttamente collegati alla mobilità pedonale e ciclabile sull’Appia Antica.